La cinese BAW arriva in talia con una sorprendente minicar 4 posti

Milano. Mercoledì a Milano, nello spazio “neutrale” dello Swiss Corner (è accanto al “Palazzo dei Giornali”), il costruttore cinese Beijing Auto Works, seconda impresa automobilistica su larga scala fondata in Cina nel 1951, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nel mercato italiano sfatando luoghi comuni e pregiudizi.
Si dice da tempo che i cinesi sono bravi a copiare ma poi cadono sulla qualità. Sarà anche stato così ma oggi imparano bene e in fretta anche studiando a dovere come presentarsi per essere “concorrenti”, possibilmente vincenti.
E’ la sensazione che abbiamo provato davanti a primi modelli denominati BAW1. Si tratta di microcar a due porte e portellone – i cosiddetti quadricicli –ma non le semplici due posti per guida senza patente. In sintesi il design è davvero gradevole, le plastiche rigide sono nella media europea
I BAW1 sono infatti una gamma di veicoli (lunghi poco più di 3 metri, larghe quasi un metro e mezzo e alti 158 cm), declinata secondo un attento esame delle esigenze d’uso e dunque presenta nella classica 2 posti per passeggeri o in funzione lavorativa 2 posti Van, ovvero con grande bagagliaio per trasporto merci.
Inoltre offre sul nostro mercato,una del tutto inedita (!!!) e confortevole versione 4 posti con spazio abbondante tra le spalle e sopra la testa tali da accomodare come si deve quattro robusti passeggeri. Per salire dietro basta spostare in avanti i sedili anteriori e reclinare gli schienali tramite leva laterale posta sulla seduta. Al massimo si farà un po’ di fatica iniziale per riportare in posizione lo schienale anteriore. Un piccolo difetto che probabilmente sparisce con l’uso.

A proposito di difetti, almeno per chi scrive, è l’ampio doppio display annerito che non facilita la lettura di tutte le funzioni disponibili.
Poca cosa, dunque, visto che tutte le versioni sono “Full Electric” dotate di tutte le più avanzate tecnologie di assistenza attiva e passiva alla guida. Abbiamo fatto un giro nel traffico di Milano e possiamo sintetizzare così: facile da guidare con uno sterzo preciso e un raggio di conversione a U davvero ridottissimo; le sospensioni (anteriore McPherson indipendente, posteriore semi indipendente) assorbono facilmente anche i mille tombini troppo incassati nell’asfalto; l’impianto frenante misto disco/tamburo si comporta bene, ovvero non inchioda alla minima sollecitazione sul pedale.
Infine c’è da dire che queste microcar sono a scocca portante, la trazione è posteriore, con batterie della capacità di 13,7 kW/h che sulla versione 4 posti, omologata L7, consente una velocità massima di 90 km orari e un’autonomia di 170 km mentre per il trasporto merci a 2 posti (la BAW1Van) è possibile avere una batteria di 17,2 kWh che porta l’autonomia a 200 km.
Il primo gruppo di 150 esemplari delle full electric BAW1, ormeggiati su una nave al porto di Livorno, saranno disponibili presso diverse concessionarie della rete gestita dal gruppo TC8 srl, associato UNRAE, in attesa di perfezionare alcuni accordi per creare location monomarca esclusive.
Per la cronaca, nella fase promozionale di lancio il listino parte da 13.900 euro IVA inclusa e climatizzatore omaggio (altrimenti optional). Il periodo utile non è ancora definito “in attesa di una decisione sulla proroga degli incentivi statali anche per il 2025”, Certe sono invece la garanzie:3 anni o 100mila km sul veicolo e 8 anni o 120mila km sul pacco batterie. Senza contare il futuro tranquillo: la società infatti garantisce ricambi originali entro 24/48 ore. (Ross. Dall.)