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Si può fare !! L’orgoglio italiano guida il futuro di FIAT, Alfa Romeo, Lancia e Maserati (Video)

  • Dicembre 23, 2024

Torino. Non è la prima volta  che l’industria automobilistica italiana si trova ad affrontare  un periodo difficile basta andare indietro negli anni sino ai primi anni ’70 del secolo scorso,  e ogni volta il brand nazionale, ovvero la FIAT, ha sempre risposto tramite claim  , diventati anche storici, con l’obiettivo di raggiungere direttamente il consumatore per uscire dall’impasse o anche per  dimostrare la superiorità dei propri modelli tenendo presente che allora era vietata la pubblicità in tv, in Carosello soprattutto

 

Spesso si fece  ricorso  al supporto creativo di “grandi firme” , in primis di Carl Ally, il creative revolution  autore di un famoso annuncio che raffigurava Enzo Ferrari accanto a una utilitaria  con la scritta “Mr. Ferrari drives a Fiat. Il signor Ferrari al quale ci riferiamo è proprio quel signor Ferrari che produce alcune delle auto più veloci e costose del mondo. Per uso personale, invece, guida proprio una Fiat. Non perché creda che una Fiat sia migliore di una Ferrari. Ma solo perché pensa che le macchine che facciamo noi siano più adatte delle sue per andare in giro in città. Comunque, è alquanto illuminante che abbia scelto una Fiat. Illuminante, ma non sorprendente, se considerate che in Europa, dove si vendono auto piccole da tre generazioni, le Fiat si comprano più di qualsiasi altra marca. Volkswagen compresa. Tenetelo bene in mente, se state pensando di comprarvi una small car. Dopotutto, in fatto di macchine, è difficile che uno come Ferrari si lasci abbindolare.»

 

 Un altro annuncio, del 1971, proclamava  a caratteri cubitali: «Per ogni Volkswagen venduta in Italia, si vendono 8 Fiat in Germania. Per ogni Renault venduta in Italia, si vendono 3 Fiat in Francia. Per ogni Volvo venduta in Italia, si vendono 9 Fiat in Svezia.»

Venne poi il tempo delle grandi agenzie internazionali …tra le prime la CDP ( Collett Dickenson Pearce di Londra) di cui  si ricordano soprattutto il poster “The new Fiat 132”, con un lupo nero travestito da pecora bianca, e il lancio internazionale della Ritmo  con un lungo spot diretto  in forma di documentario industriale: i robot provvedono all’assemblaggio di buona parte e il  claim finale fu «Handbuilt by Robots», fatta a mano dai robot.

Dopo anni di creatività interna gestiti da Alberto Beccaria e ovviamente da “tota”  Maria Rubiolo, la nuova svolta di aprirsi alle collaborazioni esterne  la si deve a Oddone Camerana, intellettuale e scrittore, che diede il via a una svolta radicale rispetto alla politica dell’home made. In Italia entrò in campo la BBDO di  Emanuele Pirella affiancato da brillanti collaboratori tra cui  Annamaria Testa. Ed ecco  la 126 Personal presentata  come «1a assoluta nel rally: ‘Casa, ufficio, scuola, negozi e ritorno.»  e grazie ad Annamaria Testa un claim “ L’evoluzione della specie”  a supporto del lancio della Ritmo assemblata dai robot.

Nel 1977 é di Maurizio Costanzo lo slogan: La volontà di continuare”, quasi un urlo…..nel mezzo  del terrorismo, della “crisi” operaia nelle fabbriche, della crisi economica, del pressochè impossibile dialogo con le forze politiche, governative e sindacali, risolto solo nell’ottobre 1980 con la marcia dei 40.000 la Fiat si trovò sola. E la  BBDO comincia a pubblicare sui giornali annunci istituzionali sul tema strategico della “volontà di continuare”. L’appello all’italianità si fa ricco di promesse e pressante.  Su questa parola,  la Fiat investirà mille miliardi.», «Fiat vuole che ‘know how’ diventi una parola italiana», «Oggi un’azienda non può permettersi di sprecare nemmeno una lira. Per questo Fiat investe 200 miliardi all’anno in ricerca e sviluppo.», scrive Annamaria Testa per mettere in luce i progressi tecnologici raggiunti negli undici settori di produzione dell’azienda……………..

E veniamo ai tempi nostri……..

 FIAT, Alfa Romeo, Lancia e Maserati, ora sotto l’ombrello Stellantis,  confermano il proprio impegno nelle fabbriche nazionali, rinnovando così il loro legame indissolubile con l’Italia. Un messaggio forte e chiaro che é arrivato  nelle case attraverso un video che coniuga orgoglio, eccellenza e bellezza, tratti distintivi del Belpaese. Accompagnate dalle note del brano “Si può fare” di Angelo Branduardi, le immagini dello spot si susseguono a un ritmo incalzante, mettendo in luce il viaggio che i marchi FIAT, Alfa Romeo, Lancia e Maserati hanno intrapreso oltre cento anni fa, intrecciando le loro storie industriali con quella del nostro Paese. Un viaggio fatto di salite e discese, come nella vita di ciascuno di noi, eppure destinato a durare ancora molto a lungo. Perché a muoverlo è il motore più potente di tutti: l’amore per l’Italia.

 Protagonisti del filmato i modelli più recenti dei marchi italiani di Stellantis, che sfrecciano su strade incastonate tra paesaggi mozzafiato dello Stivale, raccogliendo la gloria dei trionfi sportivi e dei primati tecnologici che impreziosiscono un patrimonio unico al mondo. È questa la magia che nasce negli stabilimenti italiani, dove tradizione e innovazione si incontrano in un equilibrio perfetto, dando vita a vetture capaci di raccontare la storia, interpretare il presente e anticipare il futuro.

Protagoniste del video e del futuro dei rispettivi Brand l’iconica Fiat 500 – che sarà prodotta anche nella versione ibrida nello storico stabilimento torinese di Mirafiori –; la Fiat Pandina che continuerà a essere prodotta nel sito di Pomigliano d’Arco  fino al 2030 per poi lasciare spazio alla Nuova Pandina. Spazio anche al best seller Ducato, la cui produzione continua ad Atessa , ora anche nella versione elettrica. Così come lo stabilimento di Cassino sarà ancora la culla delle nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia, modelli che incarnano la passione per la guida sportiva e l’esclusività del  Made in Italy, protagoniste della più avanzata tecnologia ingegneristica di Stellantis. E ovviamente non potevano certo mancare le linee di produzione di Melfi, dove dal 2026 uscirà la nuova Lancia Gamma, e quelle dello stabilimento di Modena, che diventerà il polo dell’alta gamma con Maserati, emblema di un Paese che non smette mai di stupire con la sua capacità di sognare, progettare e produrre.

 Del resto, guardare con positività al futuro non soltanto è auspicabile ma è anche possibile – “si può fare” soprattutto grazie alle qualità, in cui l’Italia e le nostre persone da sempre eccellono: creatività e stile, ingegno e competenza, il piacere di vivere con gusto e l’eleganza, tutti valori che sono insiti nel DNA dei marchi FIAT, Alfa Romeo, Lancia e Maserati. Lo spot, quindi, mette in musica e trasforma in immagini l’orgoglio dei brand italiani di Stellantis, rispecchiando la forza di un Paese che non si ferma davanti alle avversità del momento ma che in esse trova nuova energia per evolvere e tracciare, con passione e determinazione, nuove strade verso il futuro. 

Da qui si riparte per essere di nuovo, tutti insieme, il Paese ammirato nel mondo per il suo “saper fare” in ambito industriale. Si tratta di un impegno concreto che è alla base del nuovo Piano Italia, presentato pochi giorni fa presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un piano autofinanziato che pone il nostro territorio al centro delle strategie di Stellantis, attraverso l’aumento dei modelli in produzione, elettrici e ibridi, e la salvaguardia dei livelli occupazionali, in linea con gli investimenti produttivi e avviando processi di inserimento, aggiornamento e riqualificazione delle persone del Gruppo. Una sfida che i marchi FIAT, Alfa Romeo, Lancia e Maserati raccolgono con entusiasmo, sapendo di poter contare su quel rapporto speciale che li lega da sempre all’Italia.  (F.L.)

Si può fare !! L’orgoglio italiano guida il futuro di FIAT, Alfa Romeo, Lancia e Maserati 

 

 
 

 

 

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