11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

City Transformer: un nuovo di affrontare la mobilità urbana

Torino. La sicurezza, le prestazioni e il comfort di un'auto unite all'agilità di una motocicletta: ecco cosa offre il City Transformer CT-2. Questo veicolo urbano concepito pensando al futuro della mobilità, per soddisfare le esigenze delle grandi città che richiedono soluzioni versatili, ecologiche e sostenibili. il City Transformer CT-2 è una microvettura a due posti con disposizione 1+1, dotata di un innovativo telaio con carreggiate variabili. Può infatti passare in marcia da una configurazione stretta battezzata “City” a una più larga detta Performance. La prima, ideale per il traffico lento o il parcheggio, ha larghezza massima che non supera il metro, mentre la seconda, con la larghezza che passa a 1,3 metri, migliora comfort e stabilità alle velocità più elevate.

CT-2 è il primo veicolo sviluppato per la produzione in serie da City Transformer, azienda israeliana nata nel 2014 con l’obiettivo di industrializzare l’innovativo concetto di una microvettura a larghezza variabile.

I primi esemplari del CT-2, i cui preordini sono già aperti, dovrebbero uscire dalle linee di assemblaggio entro la fine del 2026 e saranno destinati alla commercializzazione sui principali mercati europei, Italia inclusa. Anzi, il futuro di CT-2 potrebbe partire proprio dall’Italia, la quale ha già dato e sta dando un contributo non indifferente al progetto grazie al coinvolgimento di CeComp, azienda nota nel settore automotive che ha collaborato attivamente nel processo di industrializzazione del veicolo rendendo il CT-2 pronto per essere messo in produzione.

Attualmente l’azienda sta cercando il supporto di investitori italiani con i quali formare partnership per completare il proprio piano industriale.

CT-2: l’evoluzione di un progetto vincente

CT-2 è la versione di serie del CT-1, prototipo del 2017 presentato nel 2021 all’IAA Mobility di Monaco di Baviera che per primo ha mostrato la reale fattibilità dell’idea dei fondatori di City Transformer. Da allora, il veicolo ha attraversato altri sette step evolutivi che l’hanno affinato sotto l’aspetto tecnico, dello stile e della tecnologia di bordo.

CT-2 ha una lunghezza di 2,5 metri, un’altezza di 1,53 metri e una larghezza che, come detto, varia da 1 a 1,3 metri in base alla configurazione. Il veicolo ha un passo generoso di 1,8 metri e sbalzi ridotti, in modo da sfruttare al massimo i centimetri a disposizione e dare forma a un abitacolo ampio e accogliente in dimensioni contenute, perfette per l’impiego urbano, per muoversi nel traffico e per i trasferimenti sulle strade più scorrevoli.

La carrozzeria, realizzata in alluminio, ha un design moderno e pulito e generose superfici vetrate che includono anche due sezioni in cristallo del tetto per aumentare luminosità e visibilità: il frontale è caratterizzato da sottili luci diurne a Led e da proiettori tondi incassati sotto di essi in una posizione che garantisce la massima protezione. La fanaleria posteriore a sviluppo verticale garantisce un’illuminazione efficiente e un’elevata sicurezza senza compromettere le superfici vetrate e l’apertura del vano di carico. Le ampie portiere sono complete di finestrini apribili elettricamente.

Che CT-2 non sia un semplice ed essenziale quadriciclo diventa ancora più evidente guardando gli interni. Lo schema 1+1 con sedili posizionati uno dietro l’altro fa sì che ciascun passeggero abbia a disposizione uno spazio comodo anche in un abitacolo dalla larghezza contenuta. Il design delle portiere, la cui linea si raccorda con la plancia, è piacevole e avvolgente e valorizzato dalla scelta di materiali ecologici, ma dalla superficie accuratamente rifinita.

Il volante ha un diametro generoso ma una forma esagonale, ergonomica e alla moda, e ospita sulle razze i comandi del computer di bordo, del cruise control, dell’impianto audio e della connessione telefonica. Dietro di esso si trova la strumentazione, affidata a un moderno display digitale di forma rettangolare. Le luci, il tergicristallo a pantografo e gli indicatori di direzione sono raccolti sulle classiche leve devioluci, mentre il comando per la marcia è racchiuso in una comoda manopola sul lato destro della plancia, Le modalità di guida sono controllate da altre due manopole montate ai lati del volante, che consentono di passare dalla modalità “City” a quella “Performance”.

L’accesso al vano di carico da 450 litri (500 se si rimuove del tutto il sedile posteriore) è assicurato da un comodo portellone sdoppiato: la parte superiore, che include il lunotto, si apre verso l’alto, mentre la sponda inferiore a ribaltina agevola le operazioni di carico.

Il sistema propulsivo prevede una coppia di motori montati nelle ruote posteriori. La potenza massima nominale è di 15 kW, circa 20 CV, mentre quella di picco in accelerazione raggiunge i 22 kW, 30 CV. La velocità massima è di 40 km/h in modalità “City” mentre in “Performance” si possono toccare i 90 km/h. Il diametro massimo di sterzata è di appena 8,5 metri, ma ne bastano 8,2 quando il telaio è in modalità stretta.

La batteria al litio a 48 V ha una formulazione classica Nichel Manganese Cobalto (NMC) e una capacità di 15 kWh. Si ricarica completamente con una normale presa di corrente domestica. Può assorbire sino a 3,3 kW di potenza, consentendo una carica completa in 4 ore e 30 minuti. Questa batteria consente un’autonomia massima di 180 km, che scendono a 120 se è in funzione il sistema di condizionamento dell’abitacolo. Quest’ultimo prevede di serie la funzione di riscaldamento, mentre il raffreddamento è proposto come optional.

Disponibile nelle varianti passeggeri a due posti (1+1) o commerciale (1+zona cargo), il City Transformer CT-2 ha un volume di carico massimo di 450 litri e un peso a vuoto di 450 kg che diventano 560 kg con la batteria. Il telaio in acciaio e la carrozzeria in alluminio garantiscono solidità e leggerezza, mentre le ruote da 15” con pneumatici 135/70 e i freni a disco assicurano prestazioni adeguate ed efficienza energetica.

L’idea da cui nasce City Transformer risale al 2013, quando Asaf Formoza, Gidi Goldwine ed Erez Abramov sviluppano il progetto di un telaio per auto con assali in grado di piegarsi modificando la carreggiata. Intorno a questa tecnologia concepiscono un microveicolo urbano a due posti con propulsione elettrica che può variare la larghezza da 1 a 1,40 metri. La configurazione “larga” serve per assicurare stabilità e sicurezza di guida su strade aperte, dove il veicolo può raggiungere una velocità di 90 km/h. Nel traffico lento, in manovra e soprattutto in fase di parcheggio si può invece sfruttare la modalità “stretta” che minimizza l’ingombro.

Nel 2014 la società City Transformer viene fondata a Tel Aviv, Israele, dallo stesso Asaf Formoza, che ne diventa CEO, Gidi Goldwine ed Erez Abramov e dal designer automobilistico Eyal Kremer come Chief Design Officer. Udi Meridor si unisce a loro con il ruolo di Chief Operating Officer

Il progetto riceve anche il supporto del loro partner, il prof. Johann Tomforde, uno degli ideatori della citycar smart per il Gruppo Daimler.

La prima concept car viene presentata allo Smart Mobility Summit di Tel Aviv nel 2017 e raccoglie consensi positivi dal pubblico e dalla stampa, avvalorati negli anni successivi da alcuni premi come la medaglia d'oro del German Design Council, conferita a City Transformer nel 2023.

Nel frattempo, l’azienda riceve un contributo pari a 900.000 dollari dall'autorità per l'innovazione di Israele, in accordo con il programma nazionale promosso dall'ufficio del Primo Ministro israeliano per i carburanti alternativi e la mobilità intelligente. Nel 2020, l'azienda è stata menzionata tra le "100 migliori invenzioni per il 2020" dal Time.

L’interesse dei potenziali clienti non tarda e già nel 2021 arriva un accordo preliminare per fornire all’organizzazione umanitaria United Hatzalah una flotta di 1.000 veicoli elettrici a basso ingombro per interventi d’emergenza. Nel 2023 il portafoglio dei preordini tra privati e aziende arriva a 2.000 unità complessive.

City Transformer inizierà la produzione in serie nel quarto trimestre del 2026, in collaborazione con una serie di importanti aziende partner del settore automotive. Prima tra tutti è la torinese Cecomp, che ha messo in campo le proprie competenze nello sviluppo e nell’industrializzazione di veicoli, potendo vantare un’esperienza ultradecennale nel settore delle vetture elettriche. Il Gruppo Cecomp conta di cinque stabilimenti in Europa in cui realizza prototipi, componenti e veicoli in serie ed è già partner di colossi dell’auto come Aston Martin, Alpine, Renault, Volkswagen e McLaren.

Per la parte meccanica, motore e batteria, City Transformers si è rivolta a fornitori europei. Inoltre, dal 2022 è stata avviata una partnership con Bosch Software per assicurare un’elevata connettività tramite un sistema di comunicazione avanzato.

City Transformer è disponibile per il preordine dal 2023. Il prezzo standard è fissato in 16.000 euro tasse escluse, e per chi fosse interessato all’acquisto è sufficiente versare una caparra interamente rimborsabile di 150 euro sul sito https://citytransformer.com.

Il team di progettazione, guidato da Eyal Cremer, si distingue per la composizione internazionale e la vasta esperienza multidisciplinare nella produzione “oggetti” pluripremiati che incarnano i principi del design automobilistico europeo e dell'innovazione israeliana.

Eyal Cremer è un designer industriale e automobilistico israeliano che ha studiato a Umeå, in Svezia. E ha trascorso molti anni lavorando con aziende come IDO, Skoda e Volvo. È il co-fondatore e Chief Design Officer di City Transformer, dove i suoi progetti hanno ricevuto numerosi premi prestigiosi in Germania e in Europa, tra cui l'oro al German Design Award 2023, l'oro al German Innovation Award 2022, il Best of the Best 2022 all'AB Award e il primo premio al Mind Shifter Award 2022, tra gli altri.

 Jacob Sasse è un designer industriale che vive a Tel Aviv. Ha studiato sia nella città israeliana che a Berlino e ha lavorato per molti anni come designer presso Porsche Design in Austria e Germania. Negli ultimi tre anni, ha guidato il design degli interni e UX presso City Transformer, collaborando con aziende internazionali come BOSCH e SDL.

 Nimrod Eliezer è un designer industriale israeliano con una vasta esperienza nello sviluppo del marchio, nella comunicazione visiva e nei materiali. È responsabile dell’area colori, materiali e finiture di City Transformer e ricopre anche il ruolo di direttore artistico e ricercatore di tendenze per prodotti, marchi e strategie dell'azienda.

 Dichiarazione di Asaf Formoza, CEO di City Transformer: “CT-2 è il nostro Transformer di ottava generazione e il nostro primo prototipo industriale. Dopo un lungo processo di sviluppo portato avanti con i massimi esperti come Roding Mobility in Germania e SEGULA in Francia, abbiamo ottenuto grandi progressi sotto ogni aspetto. I nostri fantastici partner di Torino, CeComp e Bylogix, hanno trasformato con successo la nostra visione e la nostra precedente esperienza nel primo veicolo con telaio pieghevole mai prodotto industrialmente. Il CT-2 avrà le qualità dinamiche già mostrate dal CT-1, con miglioramenti significativi in termini di autonomia, tecnologia, ergonomia, esperienza di guida e altro ancora. Il CT-2 è la versione finale pronta per la commercializzazione che potrà essere usata dagli utenti sia come auto che come motocicletta grazie al suo telaio brevettato che cambia forma. Offre una guida sicura e comoda come un’auto in modalità “larga”, supera agilmente il traffico e si parcheggia ovunque come una motocicletta in modalità “stretta”. Godendo dei vantaggi di entrambi i mondi! Permette infatti di risparmiare tempo prezioso per le cose che contano invece di rimanere incastrati nel traffico. La CT-2 non soltanto offrirà al conducente un'esperienza di guida superiore in città, ma anche i comuni e le flotte logistiche trarranno vantaggio dal prezioso spazio risparmiato grazie al suo ingombro minimo ed efficiente: quattro veicoli CT-2 possono stare in un singolo posto auto, rendendolo una soluzione ideale sia per le flotte urbane in sharing che per quelle delle attività logistiche. Liberare il 75% dello spazio consente ai comuni di avere più zone verdi rispetto alle zone di parcheggio.Ora stiamo cercando di ricevere il supporto dagli investitori locali tramite partnership e dalle autorità italiane per le sovvenzioni e così garantire la produzione in serie in Italia per i mercati europei. Questo potrà avere un impatto positivo e rimodellare il futuro della mobilità urbana"

Dichiarazione di Udi Meridor, COO e responsabile del prodotto:“La CT-2, la nostra ultima microcar completamente elettrica e intelligente, è il risultato di sette step evolutivi. Questo veicolo non è solo un mezzo di trasporto, rappresenta un'esperienza di mobilità urbana trasformativa, progettata per soddisfare le esigenze delle città moderne con una versatilità senza pari e una tecnologia all'avanguardia. La CT-2 rappresenta il culmine di test approfonditi, feedback degli utenti e collaborazione con partner come il Polestar Stockholm Design Lab (SDL), Bosch e Cecomp. Queste partnership ci hanno permesso di integrare funzionalità intelligenti, elevati standard di sicurezza e design premium, stabilendo un nuovo punto di riferimento nelle microcar urbane. La CT-2 è progettata per ambienti urbani e soluzioni last-mile, con un esclusivo telaio pieghevole che si adatta a diverse situazioni di guida. Si muove in spazi ristretti con un ingombro minimo di appena 1 metro e si estende fino a 1,40 metri per una velocità massima di 90 km/h. Nonostante le dimensioni compatte, la CT-2 offre funzionalità di sicurezza avanzate, tra cui airbag, ABS ed ESP, garantendo un'esperienza di guida sicura. Il veicolo, dotato di connettività completa, doppi schermi per la comunicazione e altoparlanti Morel di fascia alta, offre un'esperienza in auto sofisticata pronta per essere condivisa fin da subito. La CT-2 è versatile come le città in cui si muove: ha un secondo sedile pieghevole per il passeggero, 400 litri di spazio di carico e componenti aggiuntivi per ospitare seggiolini per bambini, bagagli o animali domestici. Abbiamo sviluppato varianti commerciali per servizi cargo e urbani, assicurando così che la CT-2 possa soddisfare un'ampia gamma di esigenze di mobilità urbana. Con un motore completamente elettrico e un'autonomia di 180 km, la CT-2 è efficiente ed ecologica. Questo impegno per la sostenibilità, unito alle sue caratteristiche intelligenti, rende la CT-2 un punto di svolta nel segmento delle microcar. La CT-2 è più di una semplice microcar; è una dichiarazione di sofisticatezza progressiva. La nostra missione è portare sicurezza, sostenibilità e sofisticatezza intelligente alla mobilità urbana, consentendo viaggi senza sforzo e connessi”.

Dichiarazione di Eyal Cremer, CDO: “Il design della CT-2 è il risultato di una ricerca approfondita e del feedback raccolto dalla CT1. Centinaia di utenti e professionisti hanno guidato il City Transformer, fornendoci preziosi spunti che hanno ispirato molti dei miglioramenti di design e usabilità nella CT-2. In linea con la nostra nuova strategia di design, abbiamo mirato a creare un prodotto che fosse sia più maturo che solido, allineandoci al nostro obiettivo di affermarci come marchio premium nel settore della micromobilità. La CT-2 presenta un design pulito, incentrato su una singola linea di spalla che scorre senza soluzione di continuità attorno all'intera auto, con questa linea che viene ripresa negli interni per creare un aspetto coeso e unificato. All'interno, abbiamo ridotto al minimo il numero di interfacce per migliorare la semplicità, concentrandoci al contempo su esperienze CMF (colore, materiale, finitura) ed esperienze tattili uniche nei punti di contatto chiave. Il nostro obiettivo era utilizzare i materiali nel modo più ponderato possibile per creare un’esperienza intuitiva e premium”.(Car.Pop.)

 

 

 

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