12/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Dacia si prepara alla conquista del segmento C in Europa

Milano. Nonostante i molti problemi derivati dalle guerre in corso e dalle difficoltà di approvvigionamento di componenti importanti,  la congiuntura economica negativa non sembra spaventare il marchio Dacia che anzi rilancia la sua scalata al mercato automobilistico continentale.

Lo ha testimoniato ancora una volta, in questi giorni, con una vdeo-intervista “su invito” il responsabile globale del Prodotto Dacia, Patrice Levy-Bencheton. Non solo il 2024 sarà particolarmente impegnativo per il massiccio rinnovo della gamma, fra tutti con la terza generazione della Dacia Duster e con una nuova “piccola”, non meglio identificata se “sostituta” della fortunata  Spring elettrica oppure nuovo modello che le si affianca.

Il top manager non si è sbilanciato troppo, ha lanciato qualche segnale senza approfondire. Una cosa, però, su cui è stato molto chiaro è che se fino ad oggi Dacia si è impegnata principalmente sul segmento B con il prossimo anno la crescita del marchio francese andrà a svilupparsi nel segmento C.

L’intento, ovviamente, è quello di conquistare la fascia centrale del mercato europeo. Il “come” è definito, precisa Levy-Bencheton, “continuando ad offrire il Best value for money”, ovvero il miglior rapporto prezzo-qualità” che già ha portato un notevole allargamento della clientela proveniente da altri marchi e il rinnovo di fiducia di quanti hanno acquistato già una Dacia.

Qualche ulteriore “pillola” è stata data “dall’attenzione alle esigenze che ci arrivano dal mercato” il che significa disponibilità a prendere in considerazione eventuali altri tipi di carrozzeria, a una maggiore offerta di motorizzazioni ibride ed elettriche. In proposito Levy-Bencheton rimarca la persistenza del motore termico fino al 2035 (mentre il marchio Renault avrà lo stop nel 2030), come recentemente confermato anche dall’AD del Gruppo Renault, Luca De Meo. Dunque motori ibridi, elettrici, a benzina e bi-fuel a Gpl.

A proposito di alimentazioni alternative, abbiamo cercato di saperne di più in merito a quella che muoverà la Sandrider, la Dacia che, con dopo test programmati per tutti i prossimi mesi dell’anno, nel 2025 parteciperà alla Dakar per il mondiale rally-Raid nella categoria T1+.

Il nostro interlocutore si è limitato a confermare che si tratta di un carburante sintetico in grado di captare la CO2 e prenderà energia da fonti alternative quali solare o eolico per produrre idrogeno. “Dacia – ha affermato - sviluppa la soluzione per una bassa produzione di carbonio” Ovvero, esplora carburanti alternativi per una nuova offerta di motorizzazioni bi-fuel.

Alla domanda su quanto tempo ci vorrà per un eventuale trasferimento di questa tecnologia dal mondo delle corse alla produzione stradale il top manager non si è sbilanciato. Bisognerà forse aspettare almeno i riscontri sia dei test che in gara, per esempio a ottobre  con la partecipazione al Rally del Marocco.

Al volante della  Sandrider, un Dacia innovativa  nel telaio,  motore, e alimentazione,  ci saranno: Sébastien Loeb, il nove volte campione del mondo rally, Nasser Al-Attiyah, il principe del Qatar, vera leggenda  nella storia della Dakar vinta ben cinque volte e la trentaduenne spagnola Cristina Gutierrez Herrero che ha al suo attivo già otto partecipazione al rally raid più difficile e massacrante. (Rossella Dallò)

 

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