15/09/2026
Direttore: Franco Liistro

La nuova Opel Astra, inizia una nuova stagione di un successo che dura da 86 anni (video)

Milano. E’ sempre stata la “perla compatta” del segmento C di Opel e vuole restarlo. Per questo la Astra si ripresenta completamente rinnovata sotto il profilo stilistico, tecnologico e del comfort. In sintesi ha tutte le carte in regola per fare goal. Peccato che arrivi in un momento di mercato decisamente sfavorevole. Del resto, dopo 86 anni di onorevole presenza, generazione dopo generazione, non poteva certo aspettare ancora a lungo. Tanto più che la corsa all’ecocompatibile si fa sempre più urgente.

Nella nuova gamma dunque le motorizzazioni a benzina 1.2 litri Turbo da 110 e 130 Cv, 1.5 Turbodiesel da 130 Cv diventano più efficienti a beneficio della riduzione di consumi ed emissioni, e compaiono le ibrido-elettriche, anche plug-in abbinato all’1.6 litri Turbo benzina da 180 Cv (più batteria agli ioni di litio per un totale di 225 Cv) ad alta efficienza. Ma facciamo un passo alla volta.

Andiamo a prenderla nella storica sede milanese del Gruppo PSA in zona Fiera. Il nostro test avrà un limite massimo di cinque ore. Non certo sufficienti per provarla in diverse condizioni stradali. Ci viene affidata una versione 1.2Turbobenzina da 130 cavalli, in alluminio per contenerne il peso.

Il primo impatto visivo è molto positivo. Il nuovo look appare gradevolmente muscoloso e in particolare a colpire lo sguardo è il frontale delimitato dai nuovi taglienti gruppi ottici “intellilux”, nome che identifica i Matrix LED capaci di svelare la strada con maggiore profondità e più ampia angolazione. Ancora i gruppi ottici a LED posteriori, allungati orizzontalmente, rendono più moderna  la “coda” e ne evidenziano tutta la larghezza della Astra 2022. Questa Astra ha guadagnato nuove dimensioni: è lunga 437 centimetri, larga 186 cm (+5 cm), e il “passo” arriva a 2 metri e 68 cm.

Aperta la portiera, mettersi alla guida è facilitata dal notevole studio ergonomico che rende possibile trovare subito la posizione ideale di sedile, volante e cambio posto a brevissima distanza dalla mano destra. Il “manuale a 6 rapporti”, di serie sulla nostra versione (l’automatico a 8 rapporti è standard, invece, sulla 1.5 Turbodiesel e sulla 1.6 ibrida) non costituisce alcuna difficoltà. Persino per un’automobilista come la sottoscritta abituata da alcuni anni al cambio automatico. Piuttosto le marce basse sono decisamente corte e se si dà retta ai suggerimenti che appaiono sul cruscotto si dovrebbe cambiare in continuazione fino alla quarta marcia. In complesso, comunque, la nuova Astra si rivela bella reattiva, una volta presa confidenza con il pedale della frizione.

A proposito di cruscotto, è la parte che più si impone alla vista appena saliti a bordo. Su Astra 2022 appare, infatti, il Pure Panel, un unico blocco orientato verso il pilota che incorpora in due schermi da 10 pollici sia la strumentazione digitale sia il sistema di infotainment Apple CarPlay e Android Auto entrambi wireless. In più il guidatore può avvalersi anche della proiezione “head up display” sul parabrezza della velocità effettiva e del limite previsto sul tratto che si sta percorrendo. Se possiamo fare un appunto in merito, per chi non è alto oltre il metro e settanta  tali dati restano poco visibili, coperti dalla cornice alta del volante.

Quando riportiamo la vettura in PSA, dopo  quattro ore di guida nel traffico di Milano, ci sentiamo sinceramente soddisfatte. (Rossella Dallò)

VIDEO

La nuova Opel Astra

 

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