La nuova Kia Sportage, bella e sorprendente anche grazie al “tutor di guida sicura”

Milano. I coreani della Kia cambiano passo e, con la nuova edizione del SUV Sportage, si avvicinano ai gusti e alle aspettative del mercato europeo. La quinta generazione della loro best-seller è, infatti, stata progettata espressamente per l’esigente cliente europeo. E si vede al primo sguardo: linee aggressive ma non esagerate, qualche centimetro in più in lunghezza ( +3 per un totale di 4 metri e 51 cm) e 1,87 metri in larghezza, 1,65 in altezza (+1cm).
Disponibile in concessionaria dal 15 gennaio, l’abbiamo provata martedì 24. Per il nostro test ci è stata riservata una Sportage 1.6 turbo a benzina full hybrid in allestimento GT Line, un pelo “sotto” la top di gamma GT Line Plus, ma provvista di tutti le dotazioni possibili, compreso cioè il tetto in vetro panoramico che sulla Plus è di serie.
Al di là dell’aspetto molto gradevole, le vere sorprese le troviamo in abitacolo e ancora di più una volta alla guida. Interni in morbida pelle, plancia di grande effetto grazie al lungo display digitale curvo “Supervision Cluster” da 12,3” con comandi touch-screen, a partire dalle funzioni di climatizzazione tri-zona (oltre al sedile è previsto anche il riscaldatore del volante). Ci accomodiamo al volante e subito troviamo la posizione ideale grazie alle regolazioni elettriche del sedile con memoria. Già, perché quando vi fermate per scendere il dispositivo riporta indietro la seduta in modo da farvi uscire con tutta comodità, salvo riprendere la posizione appena vi rimettete alla guida, pronti a ripartire.
Il bello arriva in movimento. Per un impeto di salvaguardia ambientale scegliamo l’impostazione di guida “Eco” con la manopola sulla console centrale. Via al pulsante start. L’erogazione della potenza ( 230 cv totali tra il nuovo 4 cilindri 1.6 litri turbo e la batteria ai polimeri di litio da 1,49 kW/h) è particolarmente fluida e piacevole. Giriamo un paio di ore nel traffico urbano e lungo le tangenziali milanesi. Ad aiutare c’è un “istruttore elettronico di guida sicura” oltre a tutta una pletora di avvisi luminosi e sonori come, ad esempio, quello di avvicinamento alla linea di corsia e se hai attivato la freccia ti compare sul cruscotto ciò che “vede” il retrovisore esterno.
Nel caso, invece, ti accorgi che l’auto davanti a te si sta avvicinando velocemente, il tutor elettronico ti avvisa per “il rischio collisione”. A volte può risultare persino affetto da ansia, perché te ne sei già accorto e azionato il pedale del freno. In compenso tiene viva la tua attenzione e ti risparmia inutili strombazzamenti, divertendoti, quando sei fermo al semaforo e non ti sei accorto che ”l’auto che ti precede se n’è andata”.
Senza tediarvi oltre con tutti i dispositivi di sicurezza, comprensivi di telecamere anche laterali, o di ciclisti e pedoni, segnaliamo soltanto pochi altri validi elementi come l’ampio spazio per gambe e testa riservato ai passeggeri posteriori; le dimensioni notevoli del bagagliaio da 587litri (con altro spazio disponibile sotto il piano di carico, ma a scapito della ruota di ricambio/ruotino, è previsto solo il kit di riparazione) fino a raggiungere i 1776 litri con gli schienali dei sedili posteriori reclinati con il semplice azionamento delle maniglie poste sulle pareti laterali del bagagliaio e infine per richiudere il tutto basta tocco del comando elettrico sulla cornice bassa del portellone.
In poche parole, una bella vettura la 1.6T-GDi HEV, facile e piacevole da guidare. Purtroppo, però piuttosto cara, oltre 45mila euro, con l’aggiunta del tetto panoramico. Un listino (prezzo di lancio a partire da 29.950 euro per la 1.6 Mild Hybrid a 2 rute motrici) che potrebbe indurre qualche acquirenti a rivolgersi a marchi che garantiscono un maggiore “valore residuo” ai suoi modelli. A parziale supporto di Kia ricordiamo che anche la nuova Sportage si avvantaggia della garanzia di 7 anni o 150mila chilometri. (Rossella Dallò)