Ricerca, innovazione e qualità fanno volare la Sparco….fatturato record nel 2021

Volpiano. Il 2021 si è appena concluso e in Sparco è palpabile la soddisfazione di essersi lasciati alle spalle un anno il cui risultato economico , nonostante il problema sanitario che ha colpito ovunque, è un record per l’azienda. Il fatturato , infatti ha raggiunto quota 120 milioni il che corrisponde a un + 25% sul 2020 e a un +35% sul 2019. Un risultato di cui va particolarmente fiero il Presidente e CEO di Sparco, Aldino Bellazzini , l’uomo che nel 2009 puntò la “fiche” sul brand creato nel 1977 da Enrico Glorioso e Antonio Parisi e poi passato nelle mani di due fondi di private equity (Argo Soditic Italia e Euromobiliare) andando incontro a un declino cui sembrava non esserci più argine.

Presidente,la vediamo soddisfatto
“ E come potrei non esserlo se penso da dove siamo partiti nel 2009: 350 dipendenti e un fatturato inferiore ai trenta milioni. Chiudiamo il 2021 con un fatturato record, in linea con il nostro piano industriale varato alcuni anni orsono ma che sembrava difficile da raggiungere dal momento che abbiamo attraversato una tempesta che dura oramai da due anni. La soddisfazione vera è poter constatare che i pilastri su cui si basa il nostro business: qualità, ricerca, innovazione e design , stati fondamentali per ottenere fiducia e la soddisfazione del cliente, l’obiettivo è fare sì che il brand Sparco sia desiderabile. Abbiamo lavorato con l’armonia di un team e tutti quelli che lavorano in Sparco oggi , siamo più di 1.500,devono essere orgogliosi dei risultati raggiunti e dell’appartenenza a questa azienda che è oramai riconosciura come un'eccellenza italiana ”
In quali settori Sparco è cresciuta?
“Non mi piace fare una classifica come se dovessi attribuire dei meriti specifici. Tutte le nostre produzioni hanno a fianco il segno positivo. In testa c’è sempre il racing, che rimane il nostro core business il cui peso è un +35%.Indubbiamente la ripresa dell’attività agonistica ha contribuito in modo determinante, abbiamo confermato le partnership con la McLaren F.1, con la Arrow McLaren in Indy,con Toyota in Nascar, con la Ford nel mondiale rally che ci permettono un grosso ritorno di immagine anche in altre discipline, Ad esempio alla recente Dakar i piloti di ben 30 team vestivano Sparco e tra questi il vincitore tra le auto Nasser Al-Attiyah e Sebastien Loeb, tutti team Iveco, e una lunga serie di motociclisti protagonisti del rally raid.

Anche il carbonio ha dato un pesante contributo. In tempi di crisi il mercato delle sportive di lusso non ha dato ìì cenni di cedimento. Ai nostri clienti tradizionali Ferrari, Lamborghini e Bugatti si sono aggiunti McLaren Automotive e Porsche. Altrettanto positivo è il bilancio della produzione della scarpe di sicurezza per i lavoratori (+40%) la cui gamma a breve sarà arricchita anche dal lancio di una nuova scarpa che per forma, peso e caratteristiche, ricorderà le sneakers da passeggio: alla sicurezza del prodotto, che deve rispettare standard ben precisi, abbiamo pensato anche all’eleganza.
Un capitolo particolare lo merita la collezione Martini Racing che sta riscuotendo un successo ben oltre ogni aspettativa . La stiamo arricchendo di nuovi prodotti veramente interessanti. E siamo particolarmente orgogliosi di aver ridato vita a questa storica partnership che ha subito destato attenzione sui mercati non solo europei, siamo rimasti stupiti, ad esempio, dall’accoglienza della Collezione sul mercato americano ove opera con successo la nostra consociata USA che ha chiuso il 2021 con un fatturato di 25 milioni.
In un quadro positivo si colloca anche il gaming che probabilmente ha goduto degli obblighi imposti dal lockdown e isolamenti vari ma l’esplosione del settore è solo all’inizio.”

Uno sguardo al 2022?
Partiamo da alcune considerazioni . Oggi Sparco ha due poli produttivi: in Tunisia e a Volpiano dove pure ha sede l’headquarter. In Tunisia operano più di mille persone e a breve entrerà anche in funzione un reparto carbonio. In pratica alle location in Tunisia sono riservate le grandi produzioni mentre quelle higt tech restano quì da noi insieme ai settori di ricerca e sviluppo del prodotto che svolgono un lavoro determinante nel processo di diversificazione che è uno dei nostri impegni .
Nell’ultimo triennio è stata intrapresa un’azione di innovazione a 360 gradi della gamma e nel 2022 il processo si può dire terminato al 100% rispetto al 2019. Il reparto ricerca ha svolto un ruolo fondamentale nell’utilizzo di nuovi tessuti e colori e soprattutto nel tema dell’ignifugo ove si è riusciti a coniugare le severe normative FIA con livelli di leggerezza e traspirabilità impensabili fino a 12 mesi fa.

Il 2022 sarà l’anno dedicato ai caschi su cui è stato intrapreso un processo di profondo miglioramento del prodotto in se ma anche di nuove soluzioni con l’obiettivo di riaffermare Sparco tra i leaders di mercato.
Non ci nascondiamo le difficoltà del cammino dei prossimi mesi: innanzi tutto l’aumento dei costi dei trasporti e delle materie prime che continuano, e probabilmente, continueranno ancora. Con un importante impegno economico abbiamo cercato di giocare di anticipo e ora possiamo dire di avere scorte in magazzino che di permetteranno di fare fronte alle richieste del mercato per i prossimi due anni.
La nostra offerta è contenuta nel catalogo in via di distribuzione a tutti i punti vendita. Un catalogo che in fatto di contenuti è quasi il doppio rispetto a quello dello scorso anno. Non un catalogo ma addirittura tre dal momento che uno è dedicato alla Collezione Martini Racing ed uno alla scarpe di sicurezza. In tre volumi c’è il mondo Sparco e il catalogo è la sintesi di un grande lavoro di squadra”
Supponiamo che qualcuno si presenti con un assegno in bianco….
“L’assegno verrebbe restituito al mittente. Sparco non è in vendita né lo sarà il giorno in cui lascerò libera la mia scrivania. Ho la fortuna di aver potuto iniziare per tempo la preparazione del passaggio generazionale .”
Obiettivi di Aldino Bellazzini ?
“Uno solo, portare Sparco ancora più in alto. Nonostante la situazione generale siamo riusciti ad alzare l’asticella del fatturato a 120 milioni, entro il 2025 l’obiettivo è di arrivare ai 200 milioni !” (Franco Liistro)