Anomalya, la supercar made in Italy, debutta al Festival di Sanremo

Sanremo. A Capannori nel cuore della Toscana dalla lunga esperienza di Sly Garage è nata Anomalya, la prima supercar made in Italy che verrà presentata nella settimana del festival della canzone italiana.
Stanno per accendersi le luci sulla settimana di eventi organizzati da ShowEvent a Sanremo in occasione del Festival della Canzone Italiana e uno dei momenti più elettrizzanti sarà sicuramente la presentazione di Anomalya, la prima supercar 100% italiana, che nasce da un’idea di Sly Soldano e maturata quattro anni fa nella sua Sly Garage Factory. In questa realtà di Capannori, vicino a Lucca, lavora quotidianamente con vetture quali Ferrari, Porsche, Bentley.
Le Supercars di oggi spesso sono pensate per essere solo oggetto del desiderio di chi se le può permettere e, soprattutto . sono bolidi di acciaio talmente evoluti da rendere il driver stesso poco più di un trasportato sfruttando al massimo la tecnologia elettronica abbinata alla tecnologia meccanica per far si che la vettura dia il massimo assoluto in tempo sul giro all’interno di un ipotetico circuito.

Anomalya nasce dall’esigenza di creare una supercars che riscopra la sua vera essenza che non è nell’apparire ma nell’essere, costruita su misura per i gentlemen driver e il loro divertimento.
In essa sono racchiusi venticinque anni di esperienza, tre anni e mezzo di lavoro e tutto ciò che la tecnologia moderna permette per migliorare stabilità handling e piacere di guida:
---- Il peso della vettura è di 1080 chili.
---- La velocità massima è di 270 km/h.
---- L’accelerazione 0-100 km/h viene coperta in 4.4 secondi.
--- Il piacere di guida è incommensurabile e difficilmente sintetizzabile in qualcosa di scritto.
Anomalya riporta il piacere di guida delle supercars degli anni ‘90, abbinata alla tecnica, ai materiali e alla tecnologia delle vetture dei giorni nostri. Anomalya è, come dice il nome stesso, un’auto anomala, che letteralmente significa “non conforme”, non conforme a tutti quegli steriotipi che ci impongono come politicamente corretti.
Anomalya non è una macchina, Anomalya è un’auto, Anomalya è l’auto, se per auto, come nel suo caso, si intende la massima espressione di “giocattolo per adulti” che la mente è riuscita a trasformare da sogno in realtà. (R.C.)