Fiat 124 Spider: dopo solo 4 anni un addio molto amaro e ricco solo di delusioni

Torino. La Fiat 124 Spider esce di scena o meglio dalle linee di produzione, il tutto in punta di piedi grazie a un comunicato di poche righe. Finisce un sogno iniziato al Salone di Ginevra del 2016 anche se la presentazione ufficiale fu a Los Angeles nel novembre dell’anno precedente e finiscono nel cestino del dimenticatoio le tante speranze che lo storico modello, in edizione riveduta e corretta, aveva suscitato sia tra i fans dello spider che ne avevano seguito il cammino vincente sulle strade dei rally di tutto il mondo negli anni ’70 ma anche tra i più giovani che avevano nuovamente uno spider a …portata di mano.
Dopo soli quattro anni di vita la Fiat 124 Spider non sarà più prodotta. Purtroppo esce di scena senza applausi, senza rimpianti ma è stata senza dubbio un’occasione persa. Nata da una collaborazione della Casa torinese con Mazda la nuova spider italiana in origine doveva essere un modello di rilancio per l’Alfa Romeo , del mitico Duetto per la precisione, prodotto sulle stesse linee della Mazda MX-5. Dinnanzi al tergiversare, però, dei responsabili del brand del Biscione poco convinti del progetto, si decise di far rinascere la due posti con il nome di Fiat 124, erede della celebre spider del 1966 disegnata da Tom Tjaarda progettata e anche prodotta da Pininfarina.
Affiancata da una versione potenziata Abarth ,e nonostante alcuni aggiornamenti stilistici ad opera di Roberto Giolito che avevano suscitato un buon apprezzamento anche tra i giapponesi, la 124 Spider non ha tuttavia avuto il successo sperato, con vendite in Italia ferme intorno alle 4.000 unità globali . Troppo poche rispetto agli investimenti e a indurre al rinnovo del contratto con Mazda , che prevede l’acquisto di quantità prefissate di vetture prodotte nello stabilimento di Hiroshima. Numeri che certo non giustificano anche i costi molto elevati per l’aggiornamento a Euro 6d del 1.4 turbo Multiair.
A rimanere “con il cerino in mano” ora sono i concessionari che si ritrovano alcuni con molte unità di invenduto e pur di liberarsene sono pronti a praticare sconti da saldo: si può acquistare una Fiat 124 Spider anche solo a 15.000-18.000 Euro a fronte di un listino ben superiore ai 30.000.
La domanda ora è : che succede per la 124 Rally made in Abarth? Il modello tre anni orsono è stato omologato in classe R-GT per competere nelle gare rallistiche europee e con la creazione anche di un Abarth Rally Cup per cercare di vendere almeno le 30 unità prodotte per la omologazione FIA. Nei capannoni di Mirafiori giacciono però ancora 10-12 vetture in attesa di un compratore.
Anche su questo versante il cammino non è stato facile nonostante i reiterati tentativi di migliorare la vettura affidati ad Alessandro Fiorio che sempre però sono rimasti sulla carta bloccati dalla impossibilità di derogare ai limiti di un budget ben inferiore alle attese e alle necessità. E chi credeva fortemente nell’impegno sportivo e nel rilancio del marchio Abarth (Alfredo Altavilla, Paolo Gagliardo) ora da tempo è ben lontano dagli uffici di Mirafiori.
Certo i vari piloti che si sono alternati alla guida nelle varie gare hanno fatto il possibile e l’impossibile portando molto spesso al successo di classe la 124 e grande merito è stato dei vari Andrea Nucita, lo spagnolo Alberto Monarri, Enrico Brazzoli o del giovane, speranza del rallismo francese, Christian Chemin. Troppo poco però per un modello che ha alle spalle una storia e che è stato trampolino di lancio internazionale per tanti piloti.
L’impegno del l’Abarth Rally Cup con i piloti o team acquirenti della 124 era triennale e la stagione appena conclusa è la terza. Difficile però che i responsabili del brand Fiat decidano di chiudere i battenti Abarth proprio nell’anno in cui si è appena celebrato il 70° anniversario del brand.
Non resta che meditare sulle parole di Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat and Abarth Brands: "Un 2019 che abbiamo vissuto un po' come Carlo Abarth ci avrebbe chiesto: con tante vittorie, ancora più significative perché ottenute nell'anno del 70° anniversario. Nella sua terza stagione agonistica l'Abarth 124 rally si è confermata regina della categoria Gran Turismo, nella quale ha ottenuto finora quasi un centinaio di vittorie sia nelle serie internazionali, sia in quelle nazionali, proseguendo così la filosofia del fondatore Carlo Abarth che, sin dalle origini, ha voluto fornire ai propri clienti sportivi automobili eccezionali, performanti ed affidabili, per vincere nelle competizioni". (Franco Liistro)