L’Alpine A110 S: 292 cv,da 0 a 100 km/h in 4”4

Con una personalità fortemente sportiva e uno stile incisivo, l’A110S entra nella famiglia Alpine a fianco dell’A110 Pure e dell’A110 Légende e si posiziona al top di gamma. L’A110S è una coupé superleggera caratterizzata da maggiore potenza, configurazione specifica del telaio ed elementi di design raffinati.
La precisione di guida e la stabilità ad alta velocità sono tra gli assi prioritari della progettazione dell’A110S. Il suo stile deciso, l’attenzione ai dettagli e l’utilizzo di materiali alto di gamma come i rivestimenti in fibra di carbonio e in Dinamica, accentuano ulteriormente il carattere senza compromessi del veicolo.
Fedele ai principi senza tempo di Alpine – compattezza, leggerezza e performance grazie all’agilità - l’A110S è una coupé biposto con motore in posizione centrale posteriore che eroga 292 cv per un peso contenuto pari a 1.114 kg. Semplice da guidare e adatta all’uso quotidiano, l’A110S assicura piacere e grandi sensazioni a tutte le velocità.
È già possibile ordinare l’A110S per un prezzo di listino in Italia a partire da € 68.200. L’inizio delle consegne è previsto entro la fine dell’anno.
Con i suoi tratti stilistici, l’A110S si distingue nettamente dal resto della gamma A110. La sportività del veicolo è accentuata da nuovi particolari esterni come i badge bandiera carbonio e arancioni sui montanti posteriori, il monogramma Alpine cromato nero, le pinze freno arancioni e i cerchi “GT Race” specifici. L’altezza da terra ribassata e la tinta di carrozzeria Grigio Tuono mat (in opzione, un’esclusiva dell’A110S) sottolineano ulteriormente il suo carattere sportivo.
Nell’abitacolo, le cuciture arancioni sostituiscono quelle blu che caratterizzano le altre versioni dell’A110. Il rivestimento in Dinamica nero per il tetto, le alette parasole e i montanti del parabrezza sottolineano la personalità della nuova versione. Anche i sedili Sabelt, che pesano solo 13,1 kg, sono rifiniti in Dinamica. Il volante è rivestito in pelle e Dinamica con “marcatura a ore 12” e impunture arancioni. I pedali e i poggiapiedi sono in alluminio; il tocco finale all’abitacolo è dato dai badge bandiera carbonio e arancione che riprendono quelli presenti sulla carrozzeria.
Si potrà scegliere in opzione il tetto in carbonio brillante che, oltre al look molto sportivo, consente di ridurre il peso di 1,9 kg. Tra le altre opzioni, ricordiamo i cerchi in alluminio forgiatoi Fuchs e la finitura in carbonio per la scocca posteriore dei sedili Sabelt.
Dalla configurazione delle sospensioni alla taratura del controllo di stabilità, dall’assetto delle ruote alla costruzione e composizione degli pneumatici, il telaio dell’A110S è stato ottimizzato per offrire un’esperienza di guida intensa.
L’A110S si avvale della stessa carrozzeria in alluminio superleggera e compatta comune a tutte le A110, ma la configurazione unica del suo telaio le conferisce un carattere dinamico e distintivo. Le nuove molle elicoidali sono più rigide del 50% e gli ammortizzatori sono stati regolati di conseguenza. Le barre antirollio – che sono cave per ridurre il peso al minimo – sono più stabili del 100%.
L’altezza da terra ribassata di 4 mm ottimizza il baricentro del veicolo e conferisce all’A110S un’ottima stabilità ad alta velocità nonché una risposta dello sterzo istantanea. I finecorsa idraulici sono stati regolati per garantire il massimo controllo della carrozzeria. Nel complesso, la configurazione del telaio introduce alti livelli di precisione ed efficienza dinamica.
I nuovi cerchi e gli pneumatici più larghi (da 215 mm per l’assale anteriore e da 245 mm per quello posteriore) associati alla costruzione e composizione specifiche delle gomme Michelin Pilot Sport 4 conferiscono all'A110S un’ottima aderenza meccanica. L’abbinamento pneumatici / telaio garantisce all’A110S una dinamicità distintiva, sia teorica che a livello di sensazione al volante.
Anche il sistema di controllo elettronico della stabilità (ESC) è stato configurato, soprattutto in modalità Track, per la massima precisione e stabilità. Il sistema ESC può comunque essere completamente escluso.
Le pinze freno Brembo e i dischi bi-materiale da 320 mm sono disponibili di serie sull’A110S.
Con un incremento di potenza pari a 40 cv rispetto alle versioni precedenti dell’A110, l’A110S si attesta come il modello più potente della gamma. Il motore 1,8 litri 4 cilindri rimane, ma la pressione di sovralimentazione del turbo aumenta di 0,4 bar per offrire migliori performance.
La potenza massima di 292 cv si raggiunge a 6.400 giri/minuto, ossia circa 400 giri/minuto in più rispetto al regime di massima potenza delle altre versioni dell’A110. La coppia di 320 Nm è disponibile da 2.000 a 6.400 giri/minuto, quindi 1.400 giri/min. in più rispetto al motore da 252 cv. Pertanto, il motore dell’A110S non è solo più potente, ma anche più intenso nel suo modo di erogare potenza. La potenza è trasmessa alle ruote posteriori mediante la trasmissione Getrag a doppia frizione umida 7 rapporti. Un sistema di differenziale elettronico basato sui freni (brake torque vectoring) garantisce una guida precisa e rilanci ottimali in uscita di curva.
La nuova potenza motore conferisce all’A110S un rapporto peso/potenza di 3,8 kg/cv, migliore rispetto ai 4,3 kg/cv delle altre versioni. È inoltre in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,4 secondi.
Il rilancio di Alpine comincia nel 2012
L’A110S è la quarta versione della coupé sportiva superleggera firmata Alpine. Il primo modello è stato l’A110 Première Edition, immesso sul mercato nel 2017 e prodotto in serie limitata a 1.955 unità in tutto il mondo. È con questo modello che Alpine viene rilanciata dal Gruppo Renault, ponendo così fine a due decenni di inattività e segnando il ritorno di uno dei costruttori francesi di auto sportive più famoso.
Sold out nel giro di soli cinque giorni dall’apertura degli ordini, l’A110 Première Edition viene seguita da altre due versioni dell’A110. Denominate Pure e Légende, sono tecnicamente identiche all’A110 Première Edition e fedeli agli stessi principi di progettazione - leggerezza e compattezza - ma con interni, stili di ruote, opzioni di tinte per la carrozzeria ed equipaggiamenti specifici per ogni modello. Mentre l’A110 Pure è destinata a vivere sui tornanti di montagna, l’A110 Légende è la “granturismo” della gamma.
Fondata nel 1955 dal francese Jean Rédélé, Alpine si afferma in breve tempo come uno dei principali costruttori di sportive leggere e piacevoli da guidare. La fama di Alpine si cementa sulle piste e nelle tappe dei rally di tutto il mondo, quando le sue auto si aggiudicano vittorie in gare iconiche tra cui il Rally di Montecarlo nel 1971 e anche nel 1973, e la 24 Ore di Le Mans nel 1978.
La rinascita di Alpine comincia nel 2012. Quattro anni dopo, l’Alpine Vision esordisce pubblicamente nel Principato di Monaco. Nel 2017 l’A110 Première Edition viene presentata al Salone dell’Auto di Ginevra, prima di comparire negli showroom verso la fine di quello stesso anno. L’entità responsabile del rilancio di Alpine viene concepita come una business unit indipendente, reattiva e in rapida evoluzione sotto l’egida del Gruppo Renault, dotata di propri team di design e ingegneria.
Tutte le versioni dell’A110 vengono realizzate presso lo stabilimento Alpine di Dieppe, in Normandia, che, costruito nel 1969, quest’anno festeggia il suo 50° anniversario. Il sito è stato modernizzato e ingrandito per poter produrre il nuovo veicolo. Oggi l’A110 è commercializzata in 16 mercati in tutto il mondo e dispone di una rete di 58 concessionari in Europa.
Con l’avvento dell’A110S, il rilancio di Alpine passa a una nuova fase. Si aggiunge all’A110 Pure e all’A110 Légende nella gamma ma, grazie alla configurazione specifica del telaio e alla maggiore potenza del motore, acquisisce un carattere molto diverso e offre un’intensa esperienza di guida.
La storia di Alpine
L’Alpine deve la sua esistenza a Jean Rédélé. Concessionario di professione e talentuoso pilota di rally, Rédélé crea una sua società di auto nel 1955, scegliendo il nome Alpine per rendere omaggio alla Critérium des Alpes, rally in cui aveva conseguito i suoi più grandi successi a quei tempi.
Le strade strette e tortuose delle Alpi non ispirano a Rédélé solo il nome della sua azienda, ma anche le caratteristiche tecniche che sarebbero state alla base di tutte le future Alpine. Rédélé si rende conto che non sono la potenza e la forza bruta a fare la differenza per essere veloci sulle strade piene di tornanti dei rally, bensì la leggerezza, la compattezza e l’agilità dell’auto.
Quando viene introdotta la prima A110 di serie, l’azienda comincia a ingrandirsi. Da allora Alpine e Renault lavorano in stretta collaborazione: i concessionari Renault fungono da punti vendita e manutenzione delle Alpine. Agli inizi degli anni Settanta, Alpine ha il sopravvento nelle gare automobilistiche più prestigiose. Nel 1971, la marca si aggiudica per la prima volta il Rally di Montecarlo, di fama mondiale, e rinnova l’exploit nel 1973. Quello stesso anno consegue anche il titolo di Costruttore Campione del Mondo dei Rally.
Nel frattempo, le vendite delle Alpine di serie continuano a crescere. Nel 1969 Alpine costruisce uno stabilimento dedicato a Dieppe, lo stesso da cui esce oggi la nuovissima A110, e nel 1971 comincia la produzione dell’A310. Due anni dopo, il Gruppo Renault acquisisce Alpine.
La marca consegue la sua più bella vittoria nel motorsport nel 1978 attestandosi al primo posto nella classifica generale della 24 Ore di Le Mans. Per tutto il corso degli anni Settanta e Ottanta, lo stabilimento continua a produrre nuovi modelli, tra cui l’A310 V6 e la GTA. La produzione delle Alpine cessa nel 1995. Nel giro di 40 anni, Alpine ha realizzato più di 30.000 veicoli da strada e oltre un centinaio di monoposto e prototipi.
Alpine e il motorsport
Dimostrare la performance, l’agilità e la durabilità delle sue auto mediante il motorsport era di fondamentale importanza per Jean Rédélé. Alpine ha partecipato per decenni a rally e gare su pista di massimo livello, conseguendo una serie di grandissime vittorie che non rispecchiano affatto le dimensioni modeste dell’azienda. Animata da quella stessa sete di vittoria, Alpine partecipa oggi al Campionato del Mondo Endurance FIA. L’A110 Cup e l’A110 GT4, invece, dimostrano la grande agilità e le performance dell’A110 anche su pista.
Sebbene Alpine sia soprattutto nota per i suoi exploit nel mondo del rally negli anni Sessanta e Settanta e per aver vinto la 24 ore di Le Mans nel 1978, l’azienda ha partecipato a gare in tutti gli ambiti del motorsport. Alpine ha realizzato non meno di 70 monoposto, comprese due Formula 1, e qualcosa come 37 prototipi per le gare di endurance.
È nel 1978 che Alpine registra uno dei suoi successi più famosi. Alla guida del prototipo A442B, Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud vincono la 24 Ore di Le Mans, percorrendo i 369 giri del Circuit de la Sarthe. Verso la metà degli anni Novanta, Alpine aveva al suo attivo qualcosa come 26 titoli di rally nazionali e internazionali, quattro campionati di rallycross e sei titoli monoposto.
È grazie a questi decenni di vittorie che Alpine torna nel motorsport nel 2013. Il successo non tarda ad arrivare: il prototipo A450 della marca vince il titolo European Le Mans Series già dal primo tentativo e poi ancora nel 2014.
Nel 2016 l’Alpine A460 vince quattro dei nove appuntamenti del Campionato del Mondo Endurance FIA (FIA WEC) conquistando così il titolo nella categoria LMP2 e si aggiudica la prova più ardua con la vittoria della 24 Ore di Le Mans. Alpine ripete l’exploit a Le Mans vincendo nella categoria LMP2 anche nel 2018 e nel 2019.
Inoltre, l’Alpine Elf Europa Cup è ora giunta alla sua seconda stagione. Organizzato da Signatech, partner di Alpine nelle gare, questo campionato si svolge in alcuni dei circuiti più iconici d’Europa, tra cui Silverstone nel Regno Unito e Spa-Francorchamps in Belgio. La seconda stagione si è conclusa il 13 ottobre sul circuito di Le Castellet. Nel frattempo, l’A110 GT4 permette ad Alpine di cimentarsi con i costruttori mondiali di sportive più prestigiosi del mondo. A fine 2018 Alpine si è aggiudicata la Coppa Internazionale GT4 nel Bahrein.
Alpine arricchisce il suo programma di gare disputate dai clienti con l’A110 Rally, ufficialmente presentato nel settembre del 2019 nell’ambito del Rally del Monte Bianco in Francia. Progettata e messa a punto da Signatech basandosi sulle specifiche generali stabilite da Alpine, la versione rally dell’Alpine A110 riprende il telaio in alluminio leggero e agile delle Alpine A110 GT4 e Cup, derivato dal modello di serie.
Questa versione è stata oggetto di ulteriori modifiche per rispondere a tutte le specificità dei suoi futuri utilizzi. Tra queste ricordiamo le sospensioni a tre vie con finecorsa idraulici, il nuovo impianto frenante Brembo e dispositivi di sicurezza specificatamente richiesti dalla disciplina, come il roll-bar integrale omologato FIA e i sedili sportivi Sabelt con cintura a sei punti.
Abbinato a una trasmissione sequenziale 6 rapporti (più retromarcia) e al differenziale a slittamento limitato, il motore turbo 1,8 litri 4 cilindri, tratto dai modelli di serie, è stato rivisto con un trattamento adatto per i rally. Oltre allo specifico lavoro effettuato sulla curva della coppia, anche la potenza è stata portata a più di 300 cv. (R.C.)