17/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Torino perde un’altra … gemma. Il Salone Parco Valentino cancellato. Si va a Milano

 

Torino. La decisione era già nell’aria da qualche giorno. Per Andrea Levy & C. neppure il tempo di  gustare il sapore del successo della quinta edizione ed ecco che dall’ambiente del Palazzo del Comune, governato  a maggioranza assoluta dal movimento Cinquestelle, sono arrivate le prime raffiche  con l’obiettivo di affossare una delle poche manifestazioni internazionali  di cui la capitale piemontese poteva  ancora  vantarsi.   Chi ha innescato il tutto?

 Difficile pensare che sia stata una idea  della sindaca Chiara Appendino  che già si era trovata sommersa da critiche , mesi orsono, dopo aver espresso parere negativo sulle Olimpiadi invernali. Oltretutto la sindaca ha sempre voluto presenziare  all’inaugurazione e mercoledì 19 giugno ha preso anche parte alla parata per le vie di Torino.  Fuori da ogni sospetto dovrebbe essere anche Alberto Sacco, assessore al commercio e industria, un appassionato di automobili e dei rally oltre a essere genero di Carlo Callieri, direttore del personale Fiat negli anni ’80 e poi manager di Fiat Avio, Fiat Ferroviaria, Gilardini, Snia Bpd, aMagneti Marelli, Comau, Teksid e Centro Ricerche Fiat.

L’iniziativa del “pollice verso”  avrebbe come capocordata di un gruppo di nove consiglieri  il vice sindaco, Guido Montanari, da sempre contrario  alla presa di possesso del Parco del Valentino  da parte delle quattroruote tanto da affermare: “Fosse stato per me il Salone del Valentino non ci sarrebbe mai stao. Anzi nell’ultima edizione ho sperato che arrivasse la grandine e se lo portasse via.” .

Durissima la presa di posizione del Presidente della Regione  Alberto Cirio:” «Questa notizia è un’altra doccia fredda, perché Torino non può continuare a perdere tutto quello che è stato costruito con anni di lavoro e fatica dai suoi cittadini, dalle istituzioni e da tutto il sistema produttivo e territoriale. Mi chiedo quale sia il progetto del Comune per quella che è una delle più importanti città d’Italia. Tutto questo è inaccettabile. Siamo al governo della Regione da poche settimane e ci siamo già dovuti attivare per recuperare la perdita delle Olimpiadi e adesso faremo di nuovo di tutto per rincorrere un altro grande evento come il Salone dell’Auto. Perché sono manifestazioni che non perde solo Torino, ma l’intero Piemonte. Se c’è anche solo una possibilità di mantenere un legame con il Salone dell’Auto a questo lavoreremo. Nella speranza che al più presto possa tornare nel luogo che gli dà il nome, quel Parco del Valentino incastonato nel cuore storico di Torino che lo ha reso un evento unico e speciale». 

In tutto questo stupisce anche il silenzio di FCA  come se proprio non fosse assolutamente interessata e questo nel giorno del 120° compleanno e dell’80° di Mirafiori

Andrea Levy  dopo qualche incontro ha subito capito che da parte del Comune non ci sarebbe stata alcuna apertura e allora  ecco la decisione: Ciao, ciao Torino e trasferimento a Milano  che non ha esitato un attimo ad aprire le porte e a mettere a disposizione la città.

Questo il testo del comunicato ufficiale che non lascia  spazio ad alcuna interpretazione:

“La 6a edizione del Salone dell’Auto all’aperto Parco Valentino si svolgerà in Lombardia dal 17 al 21 giugno 2020. Con 54 case automobilistiche, 700.000 visitatori e oltre 2000 vetture speciali che hanno sfilato nel centro città, Parco Valentino si conferma pioniere di un nuovo concetto di Motor Show internazionale. Il modello Parco Valentino ha anticipato e ispirato le recenti evoluzioni introdotte dai grandi Saloni internazionali: Ginevra, Detroit e Parigi hanno infatti annunciato saloni diffusi per la città e test drive di vetture elettriche per le prossime edizioni. Seguendo la nostra vocazione innovativa, abbiamo scelto per il 2020 di organizzare la 6^ edizione in Lombardia in collaborazione con ACI. Sarà un grande evento internazionale, all’aperto e con una spettacolare inaugurazione dinamica a Milano nella giornata di mercoledì 10 giugno 2020. Ringraziamo la Città di Torino per aver collaborato in questi 5 anni alla creazione di un evento di grande successo, capace di accendere sulla città i riflettori internazionali”.(Franco Liistro)

 

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