17/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Touring Superleggera al 90° Concorso di Eleganza di Villa d’Este con Sciàdipersia Cabriolet

 

Cernobbio. Stile, distinzione, patrimonio culturale: tre concetti che ben descrivono due realtà nel mondo dell’automobilismo, il Concorso di Eleganza Villa d’Este e Touring Superleggera. Le vicende del Concorso e della storica maison milanese si intersecano tra loro, indissolubilmente legate, si appartengono da tempo immemore.

Touring Superleggera ha scelto spesso il Concorso come palcoscenico privilegiato per svelare prototipi innovativi, dare vita a nuove tendenze stilistiche, stupire pubblico e giuria, nella 90^ edizione del Concorso il secondo esemplare di Touring Sciàdipersia Cabriolet.

Touring Sciàdipersia Cabriolet è una fuoriserie a quattro veri posti, attenta alla comodità e alle esigenze dei passeggeri quanto a quelle del guidatore, adatta ad affrontare grandi distanze in completo comfort. Appena due mesi dopo il primo esemplare in un classico Blu Notte, ecco la seconda vettura prodotta. Il committente ha scelto un colore chiaro denominato Qeshm Sunset, splendente, perfetto per catturare l’attenzione ed esaltare le linee della vettura. Gli interni sono realizzati con pellami Foglizzo, che dal 1921 fornisce pelli di lusso per vetture uniche nel loro genere, è stata scelta una combinazione Ocra e Crema, come un tramonto sulla sabbia, e presentano cuciture raggiate in colore a contrasto, a ricordare raggi di sole.

La Sciàdipersia Cabriolet gode appieno delle prestazioni di uno degli ultimi motori V8 aspirati disponibili. Le sue caratteristiche sono potenza e coppia generose ma soprattutto la reattività istantanea, ed una colonna sonora inconfondibile, ricca e articolata, ancora più godibile a capote aperta. 

Una vettura che è la sublimazione del lusso, del saper godere del tempo da dedicare al viaggio e a se stessi, assaporando lo scorrere del panorama, accarezzati dal vento.

Fuoriserie oggi

Da quando Touring Superleggera ha ripreso lo storico marchio nel 2009, ispirandosi all’immensa eredità dei fondatori, si è concentrata sul design e produzione di vetture uniche o in pochissimi esemplari. È stato il particolare mix di competenze, dall’ingegneria più avanzata alle straordinarie capacità artigianali della manifattura, che ha reso possibile la rinascita delle fuoriserie scomparse nella seconda metà del secolo scorso.

Touring vede con interesse che un numero di altre imprese seguano il suo esempio, come testimoniano alcune delle vetture presenti al Concorso nella classe Prototipi, e s’interroga sull’evoluzione possibile del concetto per restare all’avanguardia.

Touring continuerà a porre l’accento sul piacere sensoriale, che comprende l’estetica – opere d’arte su ruote – e il piacere di guida. La Sciàdipersia Cabriolet compie un deciso passo avanti in questa direzione, guidando il Rinascimento del settore delle fuoriserie personalizzate.

Maserati A6G Gran Sport 2000 coupé Frua 1952 – VIN 2028

La divisione Restauro di Touring Superleggera promuove l’eccellenza presentando ancora una volta una vettura d’eccezione, Maserati A6G Gran Sport coupé Frua, telaio 2028. Il proprietario si è affidato a Touring per il restauro di questa vettura unica, un percorso di dodici mesi, confidando nella profonda conoscenza dei metodi costruttivi dell'epoca, dimostrata dall’atelier anche in precedenti incarichi.

Come tutte le vetture restaurate negli stabilimenti Touring, anche la Maserati #2028 gode di una speciale certificazione che garantisce un restauro non solo a regola d’arte, ma eseguito secondo dettami e tecniche del tempo in cui la vettura è stata costruita. Accurata ricerca storica, parti di ricambio originali o realizzate ad hoc su progetto e disegno del tempo, metodi di costruzione e verniciatura originali o perfettamente compatibili, nel rispetto delle normative moderne. Un documento che aggiunge ulteriore valore alle inestimabili vetture affidate a Touring per il restauro.

Dopo lo smontaggio, la sverniciatura della carrozzeria ad acqua pressurizzata e la verifica del telaio su banco dima con piano di riscontro, si è analizzato lo stato dei pannelli della carrozzeria.

In accordo con il committente, Touring ha deciso di risanare le strutture del lato destro incidentato in passato, il telaio e le sottostrutture deteriorate: bancali, traverse e fondi. Il lavoro è poi proseguito con il montaggio della pelle di alluminio sulla struttura del telaio, la revisione delle arie e dei giochi e il montaggio in bianco degli ornamenti esterni.

Le successive tappe sono state il rifacimento degli interni, con la ricostruzione di numerosi pannelli specifici, dell'impianto elettrico con revisione degli strumenti e la preparazione e verniciatura nel colore originale Amaranto.

La Maserati A6G Gran Sport fu l’unica Maserati con la doppia identità di vettura stradale e da corsa, realizzata in serie. Dopo i successi della A6GCS sui circuiti internazionali, Maserati ridisegnò la vettura per adattarla all’uso stradale con l’intenzione di incrementarne la produzione. Fu Luigi Orsini a chiamarla con il suo nome completo A6G54 2000 Sport, una vettura dalle alte prestazioni, con motore da 2 litri e telaio sportivo.

I più celebri carrozzieri italiani si contesero la possibilità di realizzare il “vestito” per una vettura che, già sulla carta, era considerata una vera primadonna: Zagato, Vignale, Allemano e Frua diedero libero sfogo alla loro creatività.

La 2028 fu prodotta appositamente per il Salone di Torino del 1952, conquistando le prime pagine delle stampa dell’epoca. Frua fece un lavoro eccezionale con questa vettura dalle linee curve, sinuose ed eleganti, con interni particolarmente curati ed accoglienti: un’auto di classe ed eleganza superiori, una delle migliori coupé Maserati del periodo.

Nell’estate dello stesso anno la vettura vinse il Gran Premio d’Onore al Concorso d’Eleganza dei giardini del Pincio a Villa Borghese (Roma), una vetrina internazionale di grande importanza. Stesso risultato per il Concorso d’Eleganza di Stresa in settembre.

Nel 1953, la vettura venne venduta in California. Nei vari passaggi di mano l’originale colore amaranto venne sostituito con un rosso brillante, fino all’attuale proprietario che decise per un restauro totale per riportarla alle condizioni d’origine con finizione “concorso”.

Touring Superleggera e il Concorso d'Eleganza Villa d'Este

Fin dalle prime edizioni del Concorso a Villa d’Este, Touring ha giocato un ruolo da protagonista presentando prototipi innovativi, dando vita a nuove tendenze stilistiche, riuscendo a sorprendere e meravigliare ogni volta pubblico e critica, fino a far proprio il nome del concorso per ribattezzare modelli di grande successo.

Una vera e propria “Hall of Fame” iniziata con il Concorso del 1931 che resterà memorabile per l’apparizione del trattamento “Flying Star”, proposto dalla Touring su un’Alfa Romeo 6C 1750 GS e su un’Isotta Fraschini 8A SS, due spider favolosi entrambi verniciati in un insolito bianco-avorio. Sarà la prima ad assicurarsi il favore del pubblico dopo aver avuto la preferenza della giuria. Alla snella 1750 vanno quindi due gran premi, circostanza infrequente e segno del grande interesse suscitato dalla proposta della Carrozzeria milanese.

Nel 1932 toccherà allo slanciatissimo coupé spider Alfa Romeo 8C 2300 a far coincidere ancora una volta le preferenze della giuria e del pubblico.

L’edizione del 1949 sarà storica. Il referendum del pubblico scopre nel coupé Touring su Alfa Romeo 6C 2500 SS un capolavoro assoluto. Dal quel momento il modello assume a furor di popolo il nome di “Villa d’Este”, contribuendo non poco a diffondere nel mondo dell'automobile la notorietà di quest'antica residenza principesca.

Nel 1953 il Gran Premio d’Onore si sposta a Stresa ed è assegnato all'eccentrica berlinetta Touring “Thrill” Pegaso Z102.

Negli anni ‘90 è proprio l’erede del fondatore di Touring Carlo Felice Bianchi Anderloni a contribuire alla rinascita del Concorso e presiedere con autorevolezza alla giuria fino alla sua dipartita nel 2003. In queste edizioni le auto disegnate da Touring sono ritornate come vetture storiche capaci di far rivivere intere epoche, testimonianze indimenticabili di stile e design senza tempo.

Nel 2001 conquista il “Best in Show” e la Coppa d’Oro Villa d’Este l’Alfa Romeo 6C 2500 SS “Villa d’Este” del 1951 con carrozzeria Cabriolet Touring.

Nel 2002 un vero bottino di “Best in Class”:

- Trofeo ASI: la Carrozzeria Italiana più elegante è Alfa Romeo 1900 C SS Coupé Touring del 1955

- Trofeo Registro Internazionale Alfa Romeo 6C 2500: la più elegante è Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Touring del 1943

- Trofeo Registro Internazionale Touring Superleggera per l’Alfa Romeo 6C 2300 MM Touring del 1933

- Targa d’argento vetture aperte “I Tempi del Cambiamento” assegnata – ancora - all'Alfa 6C 2500 Cabriolet Touring del 1943.

Delle ultime edizioni ricordiamo i “Best in Show” del 2009, la Coppa d’Oro Villa d’Este e il Trofeo BMW Group - Best in Show by the Jury, assegnati entrambi all’Alfa Romeo 8C 2900B del 1938, carrozzeria Berlinetta Touring.

Nel 2011 “Best in Class” con menzione d'onore per Lamborghini 400 GT, Coupé Touring del 1966, e Trofeo BMW Classic per il restauro più attento e accurato per l’Aston Martin DB5 Convertible Superleggera del 1965.

Nel 2013 Alfa Romeo Disco Volante by Touring dopo aver debuttato al Salone di Ginevra nella versione definitiva, vince il prestigioso Design Award, mentre nel 2014 MINI, avvalendosi della collaborazione di Touring Superleggera per esplorare nuove frontiere di design automobilistico, presenta fuori concorso a Villa d’Este MINI Superleggera™ Vision.

Nell’edizione del 2015 il referendum del pubblico per la Coppa d’Oro Villa d’Este va a Ferrari 166 MM del 1949, carrozzeria Barchetta Touring bicolore, che vide come primo proprietario l’Avvocato per antonomasia e nota anche con l’affettuoso appellativo di “Nonna”.

L’ultimo successo al Concorso di Eleganza Villa d’Este arriva nell’anno del 90° di Touring Superleggera 2016 con la vittoria del Design Award dell’ormai iconica Disco Volante Spyder. (F.L.)

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