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Al via la 16^ campagna “Vacanze Sicure” grazie alla Polizia Stradale e a “Pneumatici sotto Controllo (Video)

Roma. Un esperto di statistica vi dirà che un campione di 10.000 unità (tanti sono più o meno gli automobilisti coinvolti ogni anno nella campagna Vacanze Sicure) su un totale di 38,5 milioni di autovetture circolanti in italiana non ha rilevanza statistica. E’ un po’ come fare gli “exit pool” delle elezioni intervistando solo i propri condomini. Nondimeno, anno dopo l’accumularsi dei dati via via raccolti può indicare una qualche tendenza nel medio-lungo termine.

Da questi presupposti è partita la sedicesima edizione della campagna che nel  2019 vede il coinvolgimento di 5 compartimenti, corrispondenti a 6 regioni, distribuiti sul territorio nazionale da nord a sud in Piemonte, Marche, Toscana, Lazio, Umbria e Puglia.

La raccolta dei dati, in forma anonima, durerà tutto il mese di maggio e parte di giugno e avrà ad oggetto principalmente l’usura del battistrada, l’omologazione, la  corrispondenza delle misure montate rispetto a quanto riportato in carta di circolazione, l’eventuale presenza di danneggiamenti visibili ad occhio nudo come tagli, abrasioni che potrebbero essere, insieme al sotto gonfiaggio, anticamera di un cedimento strutturale improvviso del pneumatico. Come sempre i dati saranno successivamente analizzati sul modello messo a punto dal Politecnico di Torino e i risultati saranno poi resi noti al pubblico.

 Nel corso degli anni il Servizio Polizia Stradale ha controllato lo stato delle gomme di oltre 100.000 veicoli, riscontrando sempre elevate percentuali di veicoli non in regola. L’attività di prevenzione dunque serve soprattutto a responsabilizzare gli automobilisti sul tema secondo una prospettiva che parli di “legalità sulle strade” a beneficio di una migliore sicurezza stradale.

I dati dicono che oltre il 52% degli automobilisti viaggia con pneumatici sottogonfiati e questo può provocare, oltre ad un comportamento alterato del mezzo, un cedimento strutturale dovuto al surriscaldamento, soprattutto con le alte temperature estive. Con gomme sottogonfiate è importante ricordare che aumenta il consumo di carburante, fino al 15% e che aumenta anche l’usura del pneumatico stesso.

Considerando che un veicolo italiano su due ha oltre 11 anni di vita, è evidente come la costante manutenzione dell’auto, che comprende la cura dei pneumatici, diventi fondamentale per evitare ogni tipo di rischio. Infatti, i pneumatici, salvo casi del tutto occasionali che si possono manifestare generalmente nei primi tempi di utilizzo, scoppiano solo se si combinano fattori come la scarsa manutenzione, battistrada con profondità inferiore ai limiti di legge, sottogonfiaggio, a fattori ambientali come il clima tipici del periodo estivo, caratterizzato da temperature dell’asfalto che raggiungono i 70/80° ed oltre.

Un’ulteriore aggravante può essere rappresentata dall’impiego di pneumatici invernali nella stagione calda: va ricordato che dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, è vietata la circolazione con pneumatici di tipo M+S con codici di velocità ridotti rispetto a quelli riportati in carta di circolazione. Si tratta di una infrazione che può essere sanzionata, non solo con una multa, ma anche con il fermo del veicolo.(Paolo Ferrini)

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Vacanze sicure: Polizia Stradale al lavoro

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