16/09/2026
Direttore: Franco Liistro

TANTO MALUS ……….: UNA PRIMA LISTA DELLE VETTURE COLPITE DALL’IMPOSTA

 

Roma. Le principali Associazioni del settore (ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE), rinnovano il grido d’allarme al Governo, al Parlamento e ai consumatori, sugli impatti che la misura in discussione avrà sul settore automotive. Le analisi della misura nella sua nuova riformulazione evidenziano come, ad essere colpite dal malus, non saranno solo le autovetture di lusso o di grossa cilindrata, peraltro già assoggettate ad una gravosa imposta quale il superbollo, ma anche moltissimi modelli ampiamente diffusi sul mercato, molti con una fascia media di costo sul quale l’aggravio di una tassa di 1.100 € appare veramente irragionevole.

Solo a titolo di esempio non esaustivo, si riporta di seguito un elenco di autovetture colpite, in particolare nella prima fascia di malus penalizzata da un aggravio eccessivo per il cliente:

ALFA ROMEO:   GIULIETTA

CITROEN :         PACE TOURER

DACIA:               DOKKER

DACIA.               DUSTER

FIAT.                  TIPO

FIAT.                  DOBLO’

FIAT.                  DUCATO PAN.

FORD.               C-MAX

FORD.               FOCUS

FORD.               KUGA

FORD.               MONDEO

HONDA.            CIVIC

HONDA.           CR-V

HYUNDAI.         I-30

HYUNDAI.        TUCSON

KIA:                  SORENTO

KIA:                  SPORTAGE

KIA:                 STINGER

MINI:               COUNTRYMAN

MITSUBISHI:  PAJERO

NISSAN:          JUKE

NISSAN:          X-TRAIL

OPEL:              CORSA

OPEL:             INSIGNIA

OPEL:             MOKKA

OPEL:             ZAFIRA

RENAULT:      KOLEOS

RENAULT:      MEGANE

SSANGYONG: KORANDO

SSANGYONG: REXTON

SSANGYONG: RODIUS

SSANGYONG: TIVOLI

SSANGYONG: XLV

SUBARU:         BRZ

SUBARU:        FORESTER

SUBARU:        LEVORG

SUBARU:        OUTBACK

SUBARU:        WRX

SUZUKI:         JIMNY

TOYOTA:       GT86

TOYOTA:       LAND CRUISER

TOYOTA:       YARIS

VOLKSWAGEN: GOLF

VOLKSWAGEN: MULTIVAN

VOLKSWAGEN: TIGUAN

Gli impatti della misura considerata dimostrano, inoltre, che il “malus” è di gran lunga superiore rispetto alla necessità di copertura del “bonus”.

Una misura così strutturata, appare pertanto socialmente iniqua, poiché richiede ad un’ampia fascia di cittadini un importante sforzo economico per finanziare l’acquisto di pochi veicoli.

Riteniamo al contrario di fondamentale importanza lo stanziamento previsto a supporto delle infrastrutture di ricarica, a nostro avviso il primo necessario passo che il Paese deve fare per creare le condizioni abilitanti per lo sviluppo della mobilità elettrica.(F.L.)

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