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SEAT: UN NUOVO MODELLO OGNI 6 MESI SINO AL 2020 E PARTE L’OFFENSIVA ELETTRICA

Verona. La SEAT lancerà un nuovo modello ogni sei mesi fino al 2020. I primi due modelli sono la SEAT Tarraco e la CUPRA Ateca, che arriveranno sul mercato alla fine di quest’anno. Nel 2019 sarà poi la volta della nuova Leon nelle varianti cinque porte ed ST. Nel 2020, infine, la SEAT presenterà il suo primo modello 100% elettrico, con un’autonomia di 500 km e prodotto sulla piattaforma MEB del gruppo Volkswagen e, per la prima volta, introdurrà un CUV (Crossover Utility Vehicle) nella propria gamma.

L’annuncio è stato fatto da Luca de Meo, Presidente SEAT, in occasione della presentazione annuale alla stampa dei risultati di bilancio, avvenuta a Madrid.La SEAT fa un importante passo avanti nella promozione della mobilità elettrica e questo porterà, sempre nel 2020, a includere nella gamma una versione ibrida della nuova generazione della Leon. Inoltre, il marchio proseguirà con la propria offensiva all’insegna del metano, così come dei motori a combustione.

La SEAT ha portato a termine l’esercizio 2017 con successo. Dopo aver ottenuto i migliori risultati di sempre nel 2016, nell’anno appena concluso l’utile dopo le imposte ha raggiunto 281 milioni di Euro, +21,3% rispetto all’anno precedente (232 milioni di Euro), senza contare l’effetto straordinario legato alla cessione della filiale VW Finance a Volkswagen. L’utile operativo, inoltre, si è attestato a 116 milioni di Euro (143 milioni di Euro nel 2016) per effetto dei maggiori volumi e maggiori investimenti legati a prodotti con maggiori livelli di ammortamento.

Il fatturato ha raggiunto il volume record di 9.552 milioni di Euro, +11,1% rispetto all’esercizio precedente (8.597 milioni di Euro). Queste cifre sono state raggiunte grazie all’incremento delle vendite, con il risultato più alto dal 2001 e un totale di 468.400 unità consegnate, che hanno reso la SEAT uno tra i Marchi che cresce più rapidamente in Europa, e grazie a un migliore mix di prodotto guidato dalla Ateca, un modello con un maggior margine di contribuzione. Dal 2013, il fatturato di SEAT è cresciuto quasi del 50%.

“Il 2017 è stato un altro anno record per SEAT”, sottolinea Luca de Meo,” Dal punto di vista delle vendite i risultati raggiunti sono l’effetto del corretto rendimento di ciascun modello della gamma. Oggi abbiamo a disposizione una delle gamme modelli più giovani del mercato, con una media di poco più di tre anni, che copre tutti i segmenti rilevanti del mercato europeo con prodotti di valore. In pochi anni abbiamo convertito SEAT in un Marchio rilevante per la grande maggioranza dei clienti in Europa”

Nel 2017 la SEAT ha esportato l’81,1% del proprio volume d’affari, consolidandosi come la principale impresa industriale esportatrice della Spagna, con un volume pari a circa il 3% del totale del Paese. L’obiettivo di SEAT per i prossimi anni è di impostare la propria internazionalizzazione e continuare a crescere fuori dall’Europa.

Dal punto di vista industriale, nel 2017 la SEAT ha inaugurato a Martorell la nuova piattaforma industriale MQB A0, con il lancio di Ibiza e Arona. I due modelli, insieme a Leon e Audi Q3 (che sarà sostituita dalla Audi A1 nel secondo semestre del 2018), hanno portato Martorell al 95% della capacità produttiva totale dello stabilimento. La piattaforma MQB A0, inoltre, apporta stabilità, in quanto garantirà un alto volume di produzione per i prossimi 10 anni.

L’aumento della produzione e i piani futuri della Casa hanno generato un aumento dell’occupazione. Nel 2017, l’organico del Gruppo SEAT è cresciuto di 185 persone e altri 265 nuovi collaboratori sono già stati assunti nel 2018. Inoltre, secondo quanto stabilito dal Convegno collettivo di SEAT, ciascun lavoratore riceverà un extra bonus pari a 700 Euro per i risultati raggiunti, quasi il doppio dell’importo dello scorso anno.

Nel corso della presentazione dei piani futuri dell’Azienda, Luca de Meo non ha mancato di sottolineare che la crescita del Marchio si baserà su quattro pilastri: “più Brand, più mercati, più auto e più energie”. Così, nel primo trimestre dell’anno SEAT ha lanciato CUPRA, da sempre emblema della sportività e, da ora, “un Marchio in grado di generare maggiori introiti, accattivare nuovi Clienti, portare avanti l’impegno con il Motorsport, integrare in modo più semplice tecnologie come l’elettrificazione, l’ibridizzazione, la connettività e i sistemi per l’assistenza alla guida e migliorare l’immagine, la credibilità e la reputazione dell’organizzazione SEAT”.

La Casa opera in oltre 80 Paesi, ma solo il 15% del volume di vendita è attualmente realizzato fuori dall’Europa. In tal senso, le regioni strategiche per la crescita del Marchio sono il nord Africa, dove SEAT è a capo del progetto del Gruppo Volkswagen relativo all’assemblaggio di vetture in Algeria, e poi America Latina e Messico, Paese in cui la SEAT sta valutando la possibilità di avviare la produzione. In aggiunta, negli ultimi mesi SEAT ha iniziato a vendere le proprie vetture in Norvegia e Nuova Zelanda, confermando così la presenza del Marchio nei cinque Continenti. La SEAT fa parte inoltre della joint venture di Volkswagen Group China e JAC, offrendo supporto tecnico e condividendo know how nelle aree di R&D e design.

Per garantire un seguito a questo percorso di crescita, la Casa continuerà ad ampliare la propria gamma con nuovi modelli. “SEAT presenterà una nuova auto ogni sei mesi da qui al 2020”, ha commentato Luca de Meo, svelando che “il 2020 sarà per noi l’anno dell’elettrificazione, con il lancio di una versione ibrida plug-in della nuova SEAT Leon, costruita nello stabilimento di Martorell e con un’autonomia di almeno 50 km, così come il primo modello completamente elettrico del Marchio, prodotto sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen”. La prima auto elettrica della Casa conterà su un’autonomia di 500 km e sarà dotata dei più avanzati sistemi di connettività e infotainment presenti sul mercato, nonché di almeno un livello 2 di capacità di guida autonoma. (Gi.Cus.)

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