IL MUSEO DELL’AUTO ENTRA NEI “BIG FIVE” ED E’ PROTAGONISTA ALLA INTERCLASSICS DI BRUXELLES

Torino. Dalla riapertura nel 2011 ad oggi, il Museo Nazionale dell’Automobile ha svolto un lungo lavoro al fine di diventare più attrattivo e innovativo nel rapporto con il pubblico, sia per quanto riguarda gli allestimenti, sia nella gestione e nella valorizzazione dei patrimoni conservati.
Era il 2000 quando l’allora Presidente del Museo dell’Automobile, Alberto Zunino, insieme al direttore Rodolfo Gaffino Rossi presentarono l’avanprogetto per ingrandire e rinnovare una delle istituzioni museali più importanti della Città di Torino, fondata nel 1932. Il progetto partì qualche anno dopo, nel 2004, con lo scopo di rendere più fruibile il percorso espositivo, perché diventasse un patrimonio “per tutti”. I lavori in cantiere iniziarono nel 2007 e 4 anni dopo un imponente intervento di ristrutturazione architettonica, il MAUTO era pronto per riaprire le sue porte al pubblico il 19 marzo 2011.
Un allestimento creato per dare il massimo risalto a una collezione di oltre 200 veicoli di oltre 80 marche diverse, attraverso un itinerario di visita suddiviso in 30 sezioni, che permettono di definire con esattezza tematiche e periodi storici, fornendo al visitatore un percorso narrativo, espresso con titoli e ambientazioni suggestive, dagli albori ai giorni nostri.
Nel 2014, ulteriori interventi sul percorso espositivo ne hanno implementato la componente interattiva, arricchendolo di supporti multimediali e di un’applicazione dedicata, grazie alla quale i visitatori possono accedere a un patrimonio incredibile di approfondimenti storici, immagini d’archivio, schede tecniche sulle vetture e sui carrozzieri consultabili - durante la visita – attraverso smartphone personali e totem multimediali.
Tra gli interventi “open data” e di condivisione dei contenuti anche la digitalizzazione del patrimonio archivistico del Centro di Documentazione, che permette una facile consultazione dei testi conservati: interventi che benrappresentano la vocazione didattica – oltre che conservativa – del Museo.
Un altro importante progetto attivato dal MAUTO e finalizzato alla valorizzazione dei patrimoni conservati è quello del Centro di Restauro, il primo polo formativo specializzato nel restauro di vetture d’epoca nato grazie all’accordo con la Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”: per la prima volta, le tecniche utilizzate per riportare le opere d’arte al loro antico splendore sono utilizzate per dare nuova vita alle preziose vetture storiche, grazie al protocollo d’intervento condiviso
Il pubblico del museo oggi è più eterogeneo, più internazionale e più ampio: dopo l’inaugurazione del 2011, anno nel quale si è registrato l’exploit di visitatori, l’andamento crescente registrato negli anni successivi fa ben sperare in una chiusura con 210.000 visitatori a fine 2017 (con un incremento del 10% sul 2016) e con più di 1.280.000 ingressi dalla riapertura. Un ottimo risultato ottenuto anche grazie alle mostre temporanee e ai grandi eventi organizzati negli anni dal museo:“Le auto dell’Avvocato”, “Martini Rossi. Inseguendo il mito”, “Premio MAUTO”, retrospettiva “Giugiaro e il suo percorso”, la prima edizione della “Matita d’Oro”, il premio istituito per celebrare gli stilisti che nel corso del Novecento hanno raggiunto i vertici del car design, “Crossroads. Incroci Italia-USA”.
Ora per il Museo dell’Automobile dopo innumerevoli riconoscimenti da ogni parte del mondo è il momento di compiere il grande passo per essere uno dei punti di riferimento a livello internazionale.
Il Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli” sarà presente da venerdì 17 a domenica 19 novembre 2017 a InterClassics Brussels con tre incredibili vetture, la Fiat Mod. 520 del 1928, la Cisitalia 202 SMM Spider Nuvolari del 1947 e la OM 469 N del 1922.
Tema principale di questa terza edizione dell’importante appuntamento dedicato ai motori d’epoca sarà la presentazione ufficiale di BIG FIVE, la rete costituita dai cinque più importanti musei europei dedicati all’automobile, per la prima volta riuniti per un evento di portata internazionale. Un progetto ambizioso, il cui scopo è la valorizzazione e comunicazione a livello europeo del patrimonio storico, la pianificazione di progetti condivisi e la collaborazione sinergica per mostre ed eventi.
Oltre al MAUTO, fanno parte della rete il National Motor Museum (Beaulieu, UK), la Cité de l’Automobile/Schlumpf Collection (Mulhouse, Francia), Autoworld Museum (Brussels, Belgio) e il Louwman Museum (L’Aia, Olanda). Ciascuno esporrà – all’interno del padiglione collettivo “THE BIG FIVE” (Sala1) – tre capolavori della propria collezione: un’automobile significativa per il proprio Paese, una vettura simbolica per il Museo e, infine, una da competizione. Sarà dunque un’occasione unica, per gli appassionati da tutto il mondo, di vedere per la prima volta tutte insieme le vetture più rappresentative delle prestigiose collezioni europee.
«L’idea di unire le strategie dei grandi musei nazionali europei dell’automobile è nata a Torino, in un incontro che ho voluto con Evert Louwman, presidente dell’omonimo museo nazionale olandese e con Sebastien De Baere, direttore di Autoworld. In seguito si sono uniti la Citè de l’Automobile e il National Motor Museum - dichiara il Presidente del MAUTO Benedetto Camerana -. I Big Five sono le più importanti collezioni museali al mondo, indipendenti dai brand e dalle politiche commerciali di marca. L’idea è di aggregare le nostre competenze per promuovere il valore dell’automobile come testimonianza culturale e storica, pianificare politiche comuni, mostre ed eventi.”
Le vetture del MAUTO a InterClassics Bruxelles
FIAT mod. 520 (1928)
Modello di classe medio-alta con motore a 6 cilindri e valvole laterali, è capostipite di una lunga serie di vetture Fiat a 6 cilindri. La “520” è anche la prima automobile italiana con la guida a sinistra. Costruita fra il 1927 e il 1929 in oltre 20.000 esemplari, era disponibile nelle versioni torpedo, berlina, cabriolet, spider e taxi. La berlina costava, al momento del lancio, 31.000 lire. Questa vettura è appartenuta a donna Virginia del Bourbon, sposa di Edoardo Agnelli e madre di Gianni e Umberto Agnelli.
Cisitalia 202 SMM Spider Nuvolari (1947)

Progettato sotto la direzione dell’ingegnere Giovanni Savonuzzi, responsabile tecnico della Cisitalia dal 1945 al 1948, lo spider denominato Nuvolari in omaggio al grande pilota mantovano che lo guidò nella Mille Miglia del 1947, è un esempio di impostazione stilistica quanto mai originale. La scocca è interamente in alluminio, con le pinne aerodinamiche appena accennate sui parafanghi posteriori. Ne furono costruiti circa 20 esemplari tra il 1947 e il 1948 e quello esposto è uno dei circa 10 tuttora esistenti.
OM 469 N (1922)
È la versione sportiva della vettura costruita nel 1922 dalla OM (Officine Meccaniche) di Brescia e rimasta in produzione fino al 1934. Vinse nella categoria 1500 la Coppa delle Alpi e i circuiti del Garda e del Mugello durante la stagione sportiva 1922. Nella sigla “469” sono indicati, con la prima cifra, il numero dei cilindri del motore, con le altre due la misura dell’alesaggio.
Le collaborazioni internazionali
Nel 2017 il MAUTO ha lavorato molto per allargare ulteriormente la sua rete di collaborazioni nazionali e internazionali: dall’incontro con Sergey Rikov, Head of Science and Design Research Department and Curator of Transport Collections del Museo del Politecnico di Mosca, all’accordo firmato con il Museo del Politecnico di Tashkent sempre nell’ottica di condividere progetti e materiali; dalla collaborazione con il Direttore del Museo Nazionale Cinese dell’Automobile di Pechino a quella con il Musée National Du Sport di Nizza per la mostra “MOTEURS. Entre terre, ciel et mer: l'aventure des sports mécaniques”.
Nel mese di settembre il direttore Rodolfo Gaffino Rossi è stato chiamato a presenziare nella giuria di due importanti eventi internazionali: la prima edizione del Concorso di Eleganza “Lamborghini and Design” a Neuchatel, in Svizzera, riservato alle vetture storiche Lamborghini e dedicato quest’anno a Le Corbusier, maestro modernista del XX secolo del quale il MAUTO ha prestato la Volture Maximum del 1986; e il Yanqi Island Concours d’Elegance promosso dalla rivista Autobild China, occasione che ha visti riuniti alcuni eminenti esperti di motorismo storico e che ha favorito un’importante interscambio finalizzato a future collaborazioni. Al Direttore del MAUTO, in quanto rappresentante esperto di design automobilistico italiano nonché portavoce di un’istituzione museale considerata un’eccellenza a livello internazionale, è stato conferito l’incarico di Presidente della Giuria. (F.L.)