13/09/2026
Direttore: Franco Liistro

PNEUMATICI FUORI USO: 400 MILIONI DI EURO E 6.000 OCCUPATI

Roma.Uno studio realizzato per conto di Ecopneus dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile quantifica il vantaggio potenziale del recupero dei pneumatici fuori uso (PFU) in termini ambientali, economici ed occupazionali, mettendo a confronto due scenari alternativi per la gestione delle 400.000 tonnellate di PFU stimate generate ogni anno sul territorio nazionale: uno indirizzato al 100% riciclo e l’altro al 100% recupero energetico.

 «Lo studio rivela come il principale beneficio in termini economici ed occupazionali del recupero dei PFU risieda in primo luogo nel risparmio sulla spesa corrente associato alle importazioni di materie prime evitate, che renderebbe disponibili risorse economiche per nuovi investimenti a scala nazionale ed, a seguire, aumenterebbe redditi e consumi interni consentendo un ingente vantaggio di sistema per il Paese», dice Andrea Barbabella, responsabile dello studio per la fondazione, «Nel dettaglio in uno scenario di 100% di riciclo il vantaggio stimato per l’Italia risulterebbe pari a circa 400 milioni di Euro di valore aggiunto e ad oltre 6.000 unità di lavoro dirette, indirette ed indotte, contro i 30 milioni di valore aggiunto e poco meno di 500 unità di lavoro per lo scenario 100% recupero energetico».

Non si tratta solo di economia. Secondo lo stesso studio, in termini ambientali e sanitari, i vantaggi differenziali del riciclo delle 400.000 tonnellate di PFU rispetto al loro recupero energetico si concretizzerebbero in 477.000 tonnellate di CO2 di emissioni evitate all’anno (equivalenti a 293.000 automobili che percorrono 10.000 chilometri); 719 anni di vita preservati grazie alle minori emissioni di sostanze nocive e cancerogene; 1,163 milioni di mc di acqua risparmiati (equivalenti al contenuto di 465 piscine olimpioniche); 1.066 milioni di tonnellate di risorse naturali fossili e minerali risparmiate, (il peso di 106 Tour Eiffel); 3.654 ettari di suolo salvati (pari alla superficie coperta da circa 5.000 campi da calcio regolamentari).

In questo contesto spicca, come si può facilmente immaginare, il lavoro compiuto da Ecopneus dall’inizio della sia attività: oltre 245.000 tonnellate di PFU recuperate nel 2016, 63 milioni di Euro di valore economico distribuito ogni anno ad una filiera industriale che sta crescendo e che occupa oggi circa 700 persone: questo in sintesi è oggi il valore del sistema Ecopneus che ogni anno gestisce mediamente 250.000 tonnellate di pneumatici fuori uso con il 56% di recupero di materia effettivo.

«Ecopneus si è impegnata moltissimo in questi anni per massimizzare il recupero di materia, seguendo le indicazioni UE e i principi dell’economia circolare. Il pieno riconoscimento della qualifica di non-rifiuto, a granuli e polverini di gomma, consentirebbe di fare un salto di qualità nel rapporto riciclo/energia, ed ottenere maggiori benefici ambientali, occupazionali ed economici», dice Giovanni Corbetta, direttore di Ecopneus, «L’economia circolare è possibile ed i vantaggi sono tangibili. Per attuarla serve però un cambio culturale che riguarda tutti, cittadini, imprese e Istituzioni. E serve una “leadership”culturale che però oggi non c’è ancora».(Paolo Ferrini)

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