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LA EFFEFFE BERLINETTA: UN SOGNO ITALIANO DIVENTATO REALTA'

Verano Brianza. La Effeffe Berlinetta sarà l'ospite d'onore, il 25 agosto,  al Golf & Country Club de Bonmont, in Svizzera, uno dei club più esclusivi al mondo tanto che l'accesso é permesso solo ai 1000 soci sparsi in tutto il mondo-

 

Effeffe Cars è una piccola factory automobilistica italiana nata nel 2014, per iniziativa di Leonardo e Vittorio Frigerio, con l'obiettivo di produrre vetture sportive nella tradizione del grande artigianato italiano degli Anni '50 e '60 ma progettate e sviluppate con l'ausilio delle più avanzate tecniche computerizzate.

 La sede è a Verano Brianza, in provincia di Monza, Italia. 

La Berlinetta, che sarà seguita da altri modelli già in fase di sviluppo, ha fatto la sua prima apparizione come concept car al Concorso di Eleganza di Villa D'Este del 2014 mentre la versione definitiva ha debuttato al salone Top Marques di Montecarlo del 2016.

E sono proprio loro a raccontare come é nato un sogno ora divenuto realtà:

"Qualche anno fa abbiamo avuto la fortuna di conoscere quello strano mondo degli appassionati di quelle che oggi si definiscono “auto storiche” e di partecipare a quella piccola pazzia di farle combattere in circuito per vedere chi meglio si classificava.

Non in circuiti anonimi, ma in quelli che hanno contribuito a scrivere la storia delle corse automobilistiche :
Monza, Silverstone, Brands Hatch, Zandvoort, Zolder, Spa Francorchamps, Paul Ricard du Castellet e non ultimo il vecchio Nurburgring, l’ “inferno verde” con le sue innumerevoli salite e discese, curve improvvise forse a destra o forse a sinistra, da far venire il mal di pancia dopo meno di mezzo giro di pista.

Questo con le auto che da bambini vedevamo sfrecciare in televisione o che sognavamo sfogliando l’ultimo numero di qualche rivista specializzata comperata con i residui della paghetta settimanale.
Che luoghi, che auto, che passioni. E che gente.

Il piacere di condividere quei momenti con chi quelle auto le aveva in origine pensate, costruite, elaborate, collaudate ed in molti casi portate alla vittoria era veramente stimolante.
Il parco macchine che formava quel circo era costituito da auto di fortissima personalità, costruite per piacere, per affascinare, oltre che per andare forte. La meccanica, forte solo delle leggi della fisica e della dinamica, doveva essere interpretata al meglio dal progettista con intuizioni spesso geniali. Il concetto stilistico della forma e delle dimensioni era essenziale, “quello che non serviva non doveva semplicemente esserci” per cui molte volte il risultato era di una rilevante pulizia e essenzialità assoluta. Non era inusuale che talvolta nascesse un’ auto di splendida bellezza e grande emotività.

Forti dell’ esperienza e delle conoscenze accumulate in quegli anni, e dalla passione che col passare del tempo inverosimilmente si è moltiplicata, abbiamo pensato che forse sarebbe stato interessante cercare di mettere a frutto quanto assimilato.
Costruire un’ auto come gli artigiani costruivano le famose Gran Turismo alla fine degli anni 50, una Gran Turismo ibrida, con meccanica derivata dalla serie e rielaborata secondo le nuove esigenze, mentre tutto il resto doveva nascere da un foglio di carta bianco.
Un auto di grande personalità, sia formale che sostanziale, che esprimesse le capacità di quelli artigiani di cui forse un po’ ci siamo dimenticati e che invece tanto hanno dato nel tempo in termini di unicità, di fascino, di design."

Ed ecco la Effeffe Berlinetta.........

Completamente realizzata a mano oggi secondo i canoni del tempo, i mitici anni '50, senza l’ausilio di alcun macchinario, quest’auto si rivolge a quel pubblico di giovani e meno giovani che hanno vissuto e sognato il mito di quei bolidi che correvano per le strade delle “Mille Miglia”, della “Targa Florio” o della “Carrera Panamericana” e che il fine settimana andavano con la stessa disinvoltura a teatro. Un capolavoro di stile e ingegneria Made in Italy ancora oggi estremamente attuale. La passione e l’esperienza si fondono nella realizzazione di questo modello che grazie alle sue linee pare richiamare le auto dei sogni dei tanti appassionati riportandoli in un tempo lontano, non solo anagraficamente.

La Effeffe Berlinetta “caffè racer a quattro ruote” non lascia nulla al caso, tutto il suo “essere” va diritto al punto e non lascia il tempo di perdersi in inutili fronzoli. Capace di emozionare, costruita e rifinita cercando di intuire ed assecondare il gusto non solo estetico del suo driver, esprimendone immediatamente la personalità non certo indifferente. Capace di emozionare, costruita e rifinita cercando di intuire ed assecondare il gusto non solo estetico del possibile driver, esprimendone immediatamente la personalità non certo indifferente.

La ricchezza delle relazioni umane intrecciate in quegli anni con quel manipolo di artigiani altamente professionali e competenti, che hanno entusiasti, accettato di rimettersi in gioco, condividendo le loro notevoli esperienze, con l’ aiuto delle migliori tecnologie oggi disponibili, ha permesso di coronare il sogno. La costruzione di una piccolissima serie della Berlinetta SS, realizzata interamente a mano, una diversa dall’ altra. Ognuna di esse con la propria personalità.

Il telaio tubolare con longheroni laterali a grossa sezione circolare con ali longitudinali di
controventatura, sottotelai a sezione circolare e quadrata, progettato con l’ aiuto di sistemi cad, ed
innovativi programmi di controllo delle successive fasi di taglio automatico e controllo della resistenza. Il risultato è un telaio molto rigido pur essendo notevolmente leggero.
Carrozzeria interamente in alluminio, battuta a mano, si appoggia alla struttura di tubetti metallici fissati al telaio. I particolari della carrozzeria, le griglie, le cornici di finitura, le maniglie porte e cofani sono interamente realizzate a mano.

Gli interni, rifiniti in cuoio, sono interamente cuciti a mano. L’ estrema possibilità di personalizzazione permette la scelta tra innumerevoli accostamenti di colore tra i rivestimenti della plancia, dei sedili, dei pannelli porta, della piccola bagagliera alle spalle delle sedute. E’ possibile scegliere il grado di finitura delle cuciture a vista. Il vano pavimento è interamente rivestito in moquette di pura lana, con una vasta scelta di finitura e colore.

Il motore di derivazione Alfa Romeo 2000, interamente rivisto da una famosissima officina di elaborazione, pur mantenendo altissime doti di affidabilità, sviluppa circa 170 CV , potenza vicina alle migliori unità moderne da competizione con alimentazione atmosferica aspirata, con una curva di erogazione molto dolce. Questo permette una notevole guidabilità anche ai bassi regimi di rotazione, rendendo l’ andatura molto fluida.

Ruote a raggi tangenti, cerchio in acciaio, finitura cromata, fissaggio a gallettone centrale.
Set di valige e sacca da golf in cuoio personalizzate. Scelta pneumatici in misure e disegno battistrada dell’ epoca, possibilità di mescola stradale o racing. Possibilità di montaggio gruppo riscaldamento e gruppo aria condizionata.
Collaudo dell’ autovettura in pista, e settaggio delle regolazioni sospensioni in base alle richieste del
cliente.

La possibilità di organizzare per il cliente un corso personalizzato di guida sportiva in autodromo, e di partecipare attivamente ai vari settaggi della meccanica.(F.L.)

Caratteristiche tecniche

Motore

Motore di derivazione Alfa Romeo interamente in alluminio
Numero e disposizione dei cilindri : 4 in linea
Cilindrata Totale : 1962 cmc.
Potenza e regime : 180 CV DIN a 6500 giri/min
Distribuzione :  2 alberi a camme in testa
Alimentazione : 2 carburatori orizzontali doppio corpo Weber 45 DCOE

Trasmissione

Trazione: posteriore
Frizione : monodisco a secco
Cambio : sincronizzato a 5 marce e RM, comando a cloche
Ruote : a raggi tangenti, cerchio in acciaio, fissaggio a gallettone centrale 15x6.00”
Pneumatici : Dunlop Racing M 5.50x15” - M 6.00x15”, radiali 205 VR15

Corpo vettura

Tipo di telaio : tubolare in acciaio
Berlinetta 2 porte, 2 posti. Carrozzeria battuta a mano in alluminio
Sospensioni anteriori : indipendenti, con parallelogramma articolato e posizionamento del gruppo molla ammortizzatore inboard con schema push-rod. Barra stabilizzatrice antirollio.
Sospensioni posteriori ad assale rigido. Puntone inferiore di ancoraggio al telaio, di spinta e reazione. Puntone superiore longitudinale per contrastare le forze in accelerazione ed in frenata. Parallelogramma di Watt. Barra stabilizzatrice antirollio. Gruppo molla ammortizzatore coassiale.
Freni  : anteriori e posteriori a disco con pinze Ate in lega leggera, doppio circuito sulle 4 ruote, doppia pompa a comando idraulico
Sterzo : a cremagliera
Peso a secco : 790 Kg  
Rapporto peso/potenza  : 4,38 kg/CV

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