ENEL - MERCEDES E NISSAN PER LA DIFFUSIONE DELLE AUTO ELETTRICHE

Roma. Un po’ come le Case petrolifere si legano da decenni a questo od a quel costruttore di automobili tradizionali, i fornitori di energia sono destinati ad affiancare quelli di veicoli elettrici?
Probabilmente è un po’ presto per dare la cosa per scontata, ma lo scenario è abbastanza credibile. Soprattutto se prendiamo, ad esempio, quando annunciato da Enel, Mercedes e Nissan.
La prima, che nel 2010 ha avviato una serie di accordi-pilota e di collaborazione strategiche con Case automobilistiche, operatori del settore ed istituzioni e realizzato su tutto il territorio nazionale una rete di ricarica di circa 2.000 colonnine (900 delle quali pubbliche), è passata in questi giorni a quella che potremmo definire la “fase due” del suo programma di incentivazione della mobilità ed emissioni zero presentando due accordi di co-marketing con Mercedes e Nissan che potrebbero essere solo i primi di una lunga serie.
L’idea è quella di offrire all’utente finale un pacchetto completo che prevede per la prima volta in Italia il noleggio a lungo termine di vetture elettriche con il pagamento di un canone fisso inserito nella bolletta elettrica a fronte dell’uso delle vetture delle due marche e di una serie di servizi accessori.
A margine l’accordo include anche una serie di azioni mirate di marketing che mirano a diffondere l’uso delle auto elettriche anche tra gli oltre 32.000 dipendenti del gruppo elettrico in Italia.
Ambasciatrici del programma sono due serie speciali di Mercedes Classe B e di Nissan Leaf (quest’ultima con 8 anni di garanzia della batteria, spoiler posteriore con pannello solare, batteria da 30 kWh con ricarica veloce, 250 chilometri di autonomia).
«Con il lancio di questi modelli, Enel diventa la prima azienda del mondo delle “utility” a definire accordi con Case automobilistiche per lo sviluppo di un’auto elettrica in un’edizione speciale», sottolinea Nicola Lanzetta, responsabile Mercato Italia di Enel,. «La mobilità elettrica non è più uno strumento a disposizione di pochi appassionati, ma è sempre più un’alternativa valida soprattutto per chi vuole spostarsi in maniera sostenibile».(Paolo Ferrini)