SCANIA: OBIETTIVO PRIORITARIO E' IL TRASPORTO SOSTENIBILE

Milano.E' tempo di consuntivi anche per Scania Italia e il tirare delle somme tocca a Franco Fenoglio e al suo staff..." Il 2015 si chiude positivamente con 12.000 veicoli venduti. Certo siamo ancora distanti dai 25mila del 2008 ma dei segnali di ripresa ci sono anche se non è facile uscire da un periodo contrassegnato da una forte delocalizzazione e dalla chiusura di molte aziende che hanno provocato una disoccupazione di circa 250.000 unità su un totale presunto di 500.000 addetti del settore trasporti. Il 2016 potrebbe sere migliore anche se manca tranquillità e mentre il mercato non ha ancora trovato la sua naturale tranquillità Noi però non molliamo, siamo una squadra professionale e motivata grazie a poter contare su una gamma con veicoli giusti per il cliente giusto. Ai tanti obiettivi ora si aggiunge quello che per Scania é un "goal" prioritario e inderogabile: il trasporto sostenibile."
Infatti la tematica ambientale in tutti i settori ha sempre più peso. I rischi legati all’inquinamento, con particolare riferimento al surriscaldamento del pianeta, sono al centro del dibattito internazionale e orientano anche le scelte economiche.
Oggi, più che mai, c’è la consapevolezza di dover fare qualcosa di concreto e mettersi in gioco per contribuire alla tutela delle generazioni future. Il trasporto rappresenta un attore che può fare realmente la differenza. Attualmente questo settore pesa, infatti, per il 14% sul totale dei gas serra prodotti.
Si stima che per mantenere l’impatto del surriscaldamento globale al di sotto dei due gradi di aumento della temperatura rispetto all’era preindustriale sia necessario che il settore del trasporto a livello mondiale dimezzi le emissioni di carburanti fossili entro il 2030.
In un mondo sempre più interconnesso, in cui la domanda di servizi di trasporto è destinata a crescere e crescere ancora, qualcosa deve cambiare nella natura stessa del trasporto. Si tratta di temi molto attuali, di cui si sta discutendo anche nel corso di COP21, la Conferenza sul clima in corso a Parigi fino all’11 dicembre, alla quale Scania ha voluto essere presente in quanto azienda tra le più importanti del trasporto a livello mondiale.
La Scania ha scelto di dedicare particolare impegno alla ricerca e accettare la sfida della creazione di un trasporto realmente sostenibile. La sensibilità ambientale che caratterizza il marchio del Grifone ha profonde radici che partono dalla Svezia e si diramano in tutta la rete aziendale.
Uno slancio che si è sviluppato negli anni e ha portato oggi a risultati significativi, che parlano di abbattimento delle emissioni di CO2 e nuove tecnologie al servizio dell’ambiente. L’azienda vuole essere leader mondiale del trasporto sostenibile e il suo impegno è guidato da tre pilastri: trasporto intelligente, efficienza energetica e combustibili alternativi. Così Scania promuove un’organizzazione più “smart” del trasporto, ottimizzando gli spostamenti e dotando tutti i mezzi di sistemi di connettività per il monitoraggio della circolazione.
L’introduzione del primo autocarro ibrido Euro 6 apre, poi, importanti opportunità per la circolazione in zone sensibili e potenzialmente 24 ore su 24. Il secondo punto, quello dell’efficienza energetica, fa riferimento all’innovazione tecnologica, punta di diamante di Scania grazie alla storica attenzione di questa azienda per la ricerca che ha portato, tra le altre cose, alla più ampia gamma Euro 6 presente sul mercato.
Lo stile di guida, è provato, influisce inoltre notevolmente sui consumi. Per questo sono stati sviluppati i programmi Scania Driver Training e Driver Coaching, che si rivolgono ai conducenti attraverso la formazione e il monitoraggio del loro comportamento al volante, con un risparmio di carburante accertato del 10-15%.
Tutto questo si combina con la continua evoluzione nell’uso di combustibili alternativi. L’azienda ha sviluppato una vasta gamma di motori idonei a queste nuove fonti, proponendo soluzioni alimentate a bioetanolo, biodiesel, HVO, metano e biometano.
Un approccio integrato basato sul miglioramento continuo e sulla creazione di valore nel lungo termine che promuove uno sviluppo sostenibile in grado di «soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare i loro propri bisogni".(F.L.)