AUTO E MOTO D’EPOCA HA APERTO I CANCELLI

Padova. Si è aperta nel migliore dei modi la trentaduesima edizione di Auto e Moto d’Epoca. Il Salone dell’Auto a tutto tondo ha rispettato le attese nell’edizione più ricca di contenuti e partecipanti mai vista finora.
Centinaia di Ferrari, Porsche rare e 4mila auto d’epoca in vendita per la gioia degli appassionati. Auto di tutte le età e per tutte le tasche. Le anteprime e i modelli più recenti di 18 Grandi Marchi.
Tantissimi gli appuntamenti della prima giornata che ha registrato una grande affluenza di addetti ai lavori, giornalisti e appassionati. Ad aprire l’edizione il Premio del Concorso di Restauro Porsche Classic. Per oltre un anno dealer, officine autorizzate e i partner Classic si sono sfidati nel realizzare il miglior restauro certificato. La Regina 2015, svelata oggi, è stata la 911 Carrera 2,7 Targa Partner Classic Padova Est.
Inaugurazione in grande stile nello Stand ACI con un plauso corale a Mario Carlo Baccaglini per aver creduto e investito nella “manifestazione fieristica che oggi è il fiore all’occhiello di Padova – ha voluto sottolineare subito Eleonora Mosco, vice sindaco di Padova, che ha poi aggiunto: “la città sostiene il dottor Baccaglini”.
Fernando Zilio, presidente della Camera di Commercio, ha definito l’organizzatore di Auto e Moto d’Epoca “stimolatore di un percorso innovativo che si è riversato positivamente sulla fiera e sulla città, portando un indotto importantissimo sia a livello economico che di rilancio del territorio”.
Complice di questo rinnovato entusiasmo è una Fiera che continua a crescere: in quantità, qualità e partecipanti. I grandi numeri di quest’anno - un incremento del 25% tra i commercianti in quello che è già il più importante mercato dell’Heritage in Europa - sono stati incoraggiati anche dai significativi investimenti e rinnovi strutturali dei Padiglioni, come ha ricordato Enrico Martin - Direttore Tecnico di Padovafiere. “Un investimento che ci aiuta nel percorso di internazionalizzazione della città” ha aggiunto Fabio Bui, vice presidente della Provincia di Padova.
“Miglioramenti strutturali che sono risultati particolarmente graditi ai nostri espositori, italiani e stranieri” ha detto Baccaglini ringraziando istituzioni e fiera per aver intrapreso questo percorso di crescita della fiera”.
Protagonisti d’eccezione per il primo incontro del calendario di approfondimento di Auto e Moto d’Epoca, ospitato, come ormai da tradizione, dallo Stand Aci.
Un bel “match” quello tra due dei nomi iconici del design dell’automobile: Paolo Pininfarina e Fabrizio Giugiaro che si sono confrontati sui temi – spesso spinosi – del rapporto che lega il design al marketing e alle (dure) leggi del mercato a cui anche lo stile deve piegarsi. “Vogliamo tornare alle fuori serie che ci permettono, in pochi esemplari, soluzioni stilistiche innovative” dice Pininfarina. A cui fa eco Giugiaro sottolineando l’importanza della personalizzazione e della progettazione che arrivi alla creazione dell'immagine del veicolo e della sua identità, sapendo ben miscelare input tecnici e stilistici.
“Il valore aggiunto è la cultura”, aggiunge Giampaolo Benedini architetto, collezionista di auto, pilota in attività con auto storiche ha seguito tutti gli stadi di sviluppo dell’auto della rinascita Bugatti negli anni ’90, la EB 110 Bugatti, ed è autore degli avveniristici stabilimenti Bugatti a Campogalliano. Sviluppando anche una variante delle EB 110, la versione Supersport, e definito i contenuti del progetto della EB 112 e della Lotus Elise.
In sintesi, il design come patrimonio culturale che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del made in Italy: valore a cui rimanere orgogliosamente ancorati perché proprio il nostro Paese è la patria storica del disegno automobilistico e punto di riferimento dagli anni cinquanta ai giorni nostri, dice Luigino Baldan presidente Aci Padova.
“Che nessuno dunque si stupisca se nel weekend le vendite si concentrano sulle vetture tra i 10 e i 12mila euro” - incalza Baccaglini - E se per lo più chi acquista sono giovani che cercano nel passato un elemento distintivo. Perché l’auto d’epoca è fascino e passione”.
Enrico Brignano e Ruoteclassiche hanno presentato in anteprima Bulli & Bulloni, la prima web serie dedicata al restauro delle auto d’epoca prodotta da Editoriale Domus e Ruvido Produzioni e trasmessa in esclusiva sulla piattaforma tv di Quattroruote dal 26 ottobre. Sul palco l’intero cast formato da uno specialista di VW Typ 2, un meccanico e un esperto di Ruoteclassiche.
“Essere qui con Bulli & Bulloni è un piccolo sogno che si avvera e che spero possa diventare un appuntamento annuale” ha spiegato Brignano. Enrico Brignano è infatti un grande appassionato di auto storiche, di quelli che si sporcano le mani in officina. La sua passione nasce con il ricordo del pulmino Volkswagen T2 panel 1300 cc, detto "BULLI", con cui il padre andava a caricare la frutta ai mercati generali per rivenderla nel suo negozietto romano e portava la famiglia nelle gite fuoriporta.
“Ne ha avuti diversi” ha raccontato Brignano “l’ultimo, un T2, un giorno prese fuoco in via Ostiense. Un ricordo indelebile”. Sulla scorta di quella esperienza, ora si cimenta nel restauro pezzo per pezzo di un altro furgoncino, un T1, mettendosi alla prova come novello meccanico e aggiungendo un suo personale tocco all'estetica finale. E lo fa davanti alle telecamere sperando di poter aiutare altri appassionati come lui a realizzare un sogno.
Nello Stand Jaguar, alle 16:00, presentato anche il libro "Il balzo del Giaguaro". L'autore, Fabio Berardi, ha voluto raccontare le emozioni e soprattutto la grande passione suscitata dal Brand Jaguar; non solo automobili, ma uno stile di vita. Fabio Berardi, socio della Scuderia Auto Storiche Jaguar e Conservatore del Registro Storico Italiano, ha trasferito la sua personale passione in questo libro che si presenta come la guida all’universo Jaguar più completa mai apparsa in Italia.
Grande attualità nel mondo dei motori per l’ultimo appuntamento della giornata: la campagna internazionale per il riconoscimento del Motorismo Storico come Patrimonio Mondiale UNESCO.
Raccolti nello stand ACI, i rappresentanti di alcune delle realtà d’eccellenza candidabili per un riconoscimento UNESCO moderati da Giorgio Andrian, esperto UNESCO sul Motor Heritage. A fine settembre 2016, presso la sede UNESCO di Parigi, verrà presentato il progetto per la candidatura del Motor Heritage, patrimonio culturale e non solo tecnologico. L'auto – dicono i sostenitori della candidatura - è passato, presente ma anche futuro sostenibile, tutte prerogative che rientrano nella filosofia di UNESCO.(P.A.)