SPARCO: UNA POLTRONA PER DUE, DAL RACING ALLO CHIC IL SEDILE E’ TOP!

Leinì. C’è chi guida una Lamborghini, una Bugatti, una Maserati o una Lotus ed esige il meglio che c’è sul mercato. Perché sedersi al volante di una supercar è sinonimo di qualità al primo impatto. Per questo il cliente tipo sceglie tessuti pregiati con rivestimenti in Alcantara o con pelli esclusive.
Sceicchi, piloti e grandi rock star hanno solo un dubbio: come personalizzare un sedile Sparco. Esempi non mancano: uno sceicco arabo ha ordinato 6 Bugatti, una per ogni figlio e un paio per alcuni amici intimi, chiedendo per ogni modello un colore ed una versione esclusiva. Oltre agli interni unici con sedili e rifiniture nei colori della famiglia reale.
Da Leini però non escono solo sedili “racing chic”. L’ufficio tecnico Sparco progetta i migliori sedili racing del mercato. L’ultimo colpo messo a segno, ottenuto dopo anni di sviluppo e numerosi test dinamici effettuati nei laboratori di test aeronautici (MGA), è il primo sedile Nascar by Sparco in carbonio.
La SPARCO progetta e realizza col proprio staff tecnico alcuni tra i sedili sportivi tecnologicamente più avanzati al mondo, impiegando tecniche differenti come la laminazione manuale di carbonio pre preg, ovvero il tipo di carbonio più sofisticato,dove il foglio è pre impregnato di resine specifiche, steso a mano da esperte operatrici su uno stampo anch’esso in carbonio.
La SPARCO, quindi sa come progettare le migliori scocche in carbonio, ma anche I PROFILI ERGONOMICI dei sedili sportivi perché i clienti che guidano Supercar vogliono sedili che permettano loro di “sentire” le prestazioni della propria auto, ma garantiscano confort e sicurezza elevatissimi.
All’interno della stabilimento Sparco di Leinì i sedili vengono disegnati come abiti sartoriali su misura per ogni esigenza e per ogni specifica.
Infatti, l’ultimo nato per la serie NASCAR è un sedile che ha superato i “temutissimi” test statici della Federazione testing della Nascar SFI.
L’Omologazione è raggiunta dopo i previsti sei lanci con accelerazioni che raggiungono i 70 g, e tutto questo per realizzare uno dei pochi prodotti che si è fatto strada nel “garage” ( il nome del circus della Nascar) senza essere espressamente made in USA, ma una esclusiva Made in Italy di Sparco. (P.A.)