CON INTRADO HYUNDAI SCRUTA IL FUTURO…….. A IDROGENO


Ginevra. Al Salone di Ginevra 2014, Hyundai ha presentato per la prima volta al pubblico la nuova concept car Intrado.
Per Hyundai, Intrado rappresenta una nuova direzione, una visione di come le auto sapranno soddisfare le esigenze future di mobilità.
Intrado è ben più di un esercizio stilistico e dimostra la convinzione di Hyundai che tecnologie automobilistiche avanzate e un design intelligente possono, insieme, interagire più efficacemente con conducente e passeggeri.
Con Intrado Hyundai anticipa un nuovo modo di concepire e costruire le auto sviluppandola a partire dall’interno.
Questo concetto nasce dalle esigenze di fruibilità e adattabilità, grazie all’adozione di materiali innovativi quale il carbonio. Allo stesso tempo, Intrado priva di ornamenti superflui, sfoggia un design minimal e votato alla funzionalità offrendo soli le componenti essenziali per un consumatore contemporaneo dallo stile di vita particolarmente attivo.
Intrado è la prima concept realizzata sotto la direzione di Peter Schreyer Chief Design Officer del Hyundai Motor Group dal gennaio 2013.
Con Intrado la Hyundai compie un balzo in avanti verso l’obiettivo di produrre vetture più leggere e resistenti. La vettura è costruita sulla base di una scocca ultraleggera - del peso totale di soli 68 chilogrammi - costituita da un mix di materiali avanzati come la fibra di carbonio e acciaio ultraleggero, proveniente direttamente dall’acciaieria Hyundai Steel, e realizzata utilizzando innovative tecniche di produzione e assemblaggio.
Con Intrado, Hyundai inaugura un inedito propulsore a idrogeno più compatto ed efficiente di quello attualmente montato su ix35 Fuel Cell (Hyundai è infatti il primo Costruttore ad aver avviato, lo scorso anno, la produzione in serie di veicoli a idrogeno), con una nuova batteria agli ioni di litio da 36 kWh.
In grado di rifornirsi in pochi minuti, raggiunge un’autonomia di 600 km e non emette altro che vapore acqueo. Oltre al miglioramento di prestazioni e autonomia, Intrado promette dinamiche di guida più agili, grazie al peso ridotto e alla migliore efficienza del propulsore.
Il progetto è il risultato della collaborazione tra i team Design e Ingegneria del Centro R&D Europeo di Hyundai a Rüsselsheim (Germania), come suggerito dal nome in codice HED-9 (ossia, il nono prototipo sviluppato da Hyundai Europe Design).
Il principale spunto di ispirazione di Intrado proviene dal settore aeronautico e dall’intento di sfruttare la potenza del flusso d’aria per creare una forma più aerodinamica ed efficiente.
Il nome stesso della concept pone l’accento sul legame con l’aeronautica - il termine Intradosso, infatti, si riferisce alla parte inferiore dell’ala dell’aereo, che gli permette di volare.
Raphael Bretecher, Direttore Generale dell’Ufficio Design e project leader di Intrado, ha commentato: “Intrado mira a incorporare l’efficienza e la libertà associate al volo, aprendo la strada a futuri modelli Hyundai. Il parallelo con l’aeronautica va ben oltre il nome. Nessun dettaglio è presente per un intento decorativo. Tutto serve per uno scopo ben preciso. Come per un aereo, la purezza del design di Intrado rende la vettura bella ed efficiente.”
Un approccio funzionale e minimal al design
Da quando ha assunto la guida del design del gruppo, Schreyer ha perseguito un evoluzione dello stile del marchio Hyundai in grado di riflettere sempre meglio la filosofia del brand ‚
Intrado è progettata come combinazione tra design intelligente e tecnologie automobilistiche avanzate, al fine di soddisfare al meglio le esigenze di conducenti e passeggeri.
Hyundai ha adottato un metodo di design che parte dai bisogni essenziali del consumatore, sviluppando una vettura funzionale che riduce nel contempo il peso per migliorare prestazioni ed efficienza.
Il design team si è ispirato ai temi dell’aeronautica: Intrado permette infatti all’aria di attraversare in maniera fluida la sua forma, esprimendo un’interpretazione più evoluta della filosofia di design affermata e apprezzata di Hyundai, ‚Fluidic Sculpture‛
Design Esterno
L’ispirazione aeronautica si riflette nelle linea decise e muscolari evitando dettagli e decorazioni superflui. Il particolare design del paraurti costituisce un’estensione della struttura principale.
Le aperture fanno perno sul telaio centrale, lasciando visibile la fibra in carbonio ad ogni apertura. La scelta del colore arancio acceso spicca in contrasto con la fibra di carbonio a vista, riflettendo i sobri dettagli esterni.
In generale la forma di Intrado è plasmata a partire dalla scocca in fibra di carbonio su cui si basa la vettura. Da qui il profilo sportivo e dinamico di Intrado che riflette lo spirito ispirato all’essenziale della vettura.
I pannelli esterni sono rifiniti in due colori contrastanti: un caldo grigio che sottolinea le linee del design e Arancio acceso per evidenziarne l’aspetto aerodinamico.
Sul frontale spicca una nuova interpretazione della griglia esagonale ‚family feeling‛ del brand. Per distinguere ulteriormente Intrado dai modelli in gamma, le barre della griglia sono leggermente a spirale per creare un gioco di luce e ombra.
Anche le linee dei fari anteriori richiamano quello di un aereo sottolineando il riferimento all’aeronautica. Sotto i fari sono montate deviatore di flusso che incanala l’aria verso il passaruota migliorandone ulteriormente l’efficienza. Sfruttando la potenza dell’aria, anziché contrastandola, Intrado attenua la turbolenza normalmente presente in questa parte della vettura, migliorandone ulteriormente l’efficienza aerodinamica.
Design Interno
Gli interno di Intrado sono caratterizzati da grande ergonomia e funzionalità. Spiccano i materiali avanzati utilizzati sulla struttura centrale in fibra di carbonio.
Componenti che vengono solitamente celati, sono al contrario posti in risalto su Intrado, come le prese d’aria e il telaio a vista, su cui i sedili sono direttamente agganciati. Questi sono infatti imbullonati fissati alla scocca in carbonio.
L’uso del vivace ‘Arancio Beaufort’, applicato all’imbottitura protettiva presente solo dove il conducente o il passeggero possono entrare in contatto con la scocca, contrasta con il ‘tessuto’ in fibra di carbonio a vista, rispecchiando l’intento funzionali e le linee esterne semplici e sobrie.
Anche la disposizione tradizionale del cruscotto è stata superata con un approccio minimal. Situato più in basso nell’abitacolo, ha la funzione di proteggere conducente e passeggero dalla scocca in carbonio anziché di accogliere la tecnologia e i dispositivi normalmente presenti in un’auto convenzionale.
Sul cruscotto, in posizione tale da garantire la massima funzionalità ergonomica, trovano posto pochi ed essenziali interruttori, rifiniti in rosso anodizzato color antracite.
Il quadro strumenti di Intrado, rifinito con un materiale di tela grigia, sembra fluttuare sopra il cruscotto, dando agli occupanti la sensazione di trovarsi in un abitacolo arioso e spazioso. Intrado ha tre display, che comunicano anche in questo caso solo ciò che è veramente utile per il conducente. Il display centrale mostra i dati sul comfort - riscaldamento e ventilazione, comandi audio - mentre il display lato conducente mostra i comandi del navigatore e l’ultimo display indica la velocità, l’autonomia residua e altre informazioni importanti.
Per Intrado, il design team europeo ha applicato un metodo olistico alla creazione del concept, partendo dall’interno. Questo nuovo approccio allo sviluppo del progetto è partito dalla simulazione di sedili ergonomici, che ha permesso ai designer di plasmare la forma della vettura intorno al corpo umano.
Hyundai ha sfidato le convenzioni definendo per prima cosa le dimensioni interne di Intrado. Grazie alla simulazione dei sedili, il team ha potuto posizionare i passeggeri, la batteria e i serbatoi per l’idrogeno in maniera ottimale per garantire il migliore equilibrio, sia in termini ergonomici sia per il comportamento dinamico.
Parallelamente, ha cominciato ad abbozzare la forma esterna di Intrado, una forma specificamente nata dalla necessità di garantire la massima efficienza aerodinamica.
STRUTTURA LEGGERA
La struttura ultraleggera di Intrado è costruita intorno a una combinazione di materiali avanzati ed esprime l’intento di Hyundai di realizzare vetture sempre più leggere e più solide, per un maggior piacere di guida e semplicità di manutenzione.
La struttura della scocca centrale in carbonio è costruita utilizzando nuove tecniche di produzione e assemblaggio che una volta brevettate saranno potenzialmente in grado di modificare il modo stesso in cui la costruzione dell’auto è concepita e realizzata.
Alla base della scocca, unica nel suo genere, sta un utilizzo innovativo di materiali resistenti come la fibra di carbonio e il FRP (materiale fibrorinforzato a matrice polimerica).
I pannelli della carrozzeria sono realizzati in acciaio superleggero realizzato dallo stabilimento Hyundai Steel. La flessibilità propria della struttura di Intrado rappresenta gli ulteriori progressi di Hyundai in quest’ambito.
Hyundai Steel, lo stabilimento ecologico della società, produce oltre 20 milioni di tonnellate di acciaio all’anno grazie a un gruppo di 300 professionisti impegnati nella realizzazione di un acciaio più leggero e resistente, e complessivamente più pulito.
Hyundai è l’unica industria automobilistica del mondo dotata di una propria acciaieria completamente integrata.
In totale la scocca pesa solo 68 chilogrammi. Grazie all’adozioni di materiali avanzati, il peso totale è ridotto del 50% rispetto alla vetture di produzione e il peso della scocca del 70% rispetto a un telaio convenzionale.
Oltre alla notevole ottimizzazione dei pesi, Intrado non scende a compromessi sulla sicurezza.
Un motore a idrogeno di nuova generazione
Intrado inaugura un propulsore a idrogeno di nuova generazione dotato di una nuova batteria agli ioni di litio da 36 kWh, la più potente mai montata su una vettura a celle a combustibile. In grado di rifornirsi in pochi minuti, raggiunge un’autonomia di 600 km, una velocità massima di 180 Km/h e una accelerazione da o a 100 km/h in 8 secondi, nono emettendo altro che vapore acqueo.
Oltre al miglioramento di prestazioni e autonomia, Intrado promette dinamiche di guida più agili, grazie al peso ridotto e alla migliore efficienza del propulsore.
Hyundai è il primo Costruttore al mondo ad aver avviato lo scorso anno la produzione di veicoli a idrogeno (e zero emissioni) in serie nello stabilimento produttivo di Ulsan in Corea del Sud. Si tratta di ix35 Fuel Cell (Fuel Cell Electric Vehicle), terza generazione di veicoli Hyundai a idrogeno, risultato di 14 anni di studi e ricerche sull’alimentazione a idrogeno con sistema di celle a combustibile presso il Centro R&D specifico più grande al mondo a Mabuk (Corea del Sud).
Intrado sfrutta due serbatoi per l’idrogeno ad alta pressione in grado di mantenere una pressurizzazione fino a 700 bar. Il primo serbatoio, più piccolo, trova posto sotto il sedile posteriore, mentre un serbatoio più grande è situato tra gli assi posteriori (sotto il fondo del baule) per una migliore distribuzione del peso. La batteria è stata modificata rispetto alle applicazioni precedenti e ora è situata sul fondo della vettura, sotto il sedile anteriore. 13
Oltre al miglioramento di prestazioni e autonomia, Intrado promette una dinamica di guida più agile e più reattiva grazie al peso ridotto, che è stato distribuito più equamente per tutta la lunghezza della vettura, abbassandone il baricentro.
Le celle a combustibile funzionano trasformando l’energia chimica dell’idrogeno in energia elettromeccanica. All’interno di una cella a combustibile, un anodo positivo e un catodo negativo racchiudono tra loro una membrana elettrolitica polimerica. Il processo di produzione di corrente elettrica avviene in tre fasi:
Hyundai e l’idrogeno
La nuova tecnologia Fuel Cell presentata da Intrado rappresenta uno sviluppo dell’unità di potenza presente nella prima vettura a idrogeno del mondo disponibile sul mercato, la Hyundai ix35 Fuel Cell.
Hyundai Motor è leader nel campo dell’alimentazione a celle a combustibile, avendo avviato il primo programma di ricerca in questo campo nel 1998. Cinque anni dopo è iniziato il progetto Polaris,
dedicato allo sviluppo indipendente di stack a combustibile. Oggi Hyundai gestisce uno dei centri di ricerca sulle celle a combustibile più grandi e più avanzati del mondo a Mabuk, in Corea del Sud.
Dal 1998 Hyundai ha sviluppato quattro generazioni di vetture a celle a combustibile allo scopo di produrre auto ecologiche in massa. Questo sviluppo è culminato con la ix35 Fuel Cell, i cui primi esemplari sono usciti dalla linea di produzione in gennaio 2013.
Hyundai prevede di produrre alcune centinaia di esemplari della ix35 Fuel Cell a idrogeno da qui al 2015, oltre a una produzione limitata di alcune migliaia di esemplari negli anni successivi.
Con questa vettura, la società si rivolge al settore pubblico e privato e ha già firmato contratti di leasing per la ix35 Fuel Cell con alcuni comuni in Danimarca e Svezia e Regno Unito. Inoltre, da ottobre 2011 la EU Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU) di Bruxelles fornisce vetture Hyundai ix35 Fuel Cell ai politici dell’Unione Europea e al pubblico al fine di dimostrare che il mercato è pronto per la tecnologia delle celle a combustibile. (R.D.)