6 Ore di Monza: pronto riscatto della Toyota, la Ferrari seconda poi la sorpresa Peugeot

Monza. La 6 Ore di Monza ha visto la Toyota ritornare davanti a tutti dopo il flop, non previsto, di Le Mans. E proprio il recente successo, storico, della Ferrari sulla pista francese aveva scatenato il tipo dei supporter della rossa e così, per la prima volta dopo molti anni, non calcolando i Gran Premi di F.1, le tribune del Tempio della Velocità si sono presentate stracolme con un tifo da stadio.
Oltre 65.000 gli spettatori che sognavano un successo di Fuoco, Pierguidi, Giovinazzi e compagnia e alla fine la delusione è stata grande anche se una Ferrari sul podio è salita ma su un gradino più di quello dove c’era il trio vincente della Toyota. Gli uomini del Gazoo Racing ha masticato amaro a Le Mans ed allora hanno puntato su Monza…nulla di meglio che vincere in casa della Ferrari anche se una vittoria alla 24 Ore è ben alta cosa.
Oramai le distanze tra le due hypercar è molto ridotta, gran merito della Ferrari che ha fatto un gran lavoro, forse la Toyota è più veloce sul dritto e la Ferrari nel misto ma sono i particolari a fare la differenza in una gara di durata e questa volta in casa Toyota sono stati perfetti nelle strategie e nelle tempistiche dei pit stop. Solo così Mike Conway, Kamui Kobayashi e José Maria Lopez hanno firmato il terzo successo stagionale.
Sul podio la Ferrari di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen che hanno raccolto in ogni caso un buon risultato dopo la gara non certo brillante di Le Mans. A sorpresa sul terzo gradino del podio la Peugeot di Di Resta-Jensen-Vergne . La 9X8, che aveva debuttato proprio a Monza lo scorso anno, ha chiuso a un giro ma è il miglior risultato da quando è scesa in pista.
Il divario dalla Toyota e dalla Ferrari è ancora notevole ma passi avanti notevoli sono stato fatti. L’affidabilità è migliorata. Il tallone d’achille rimane la velocità- Lo stesso Vergne venerdì non aveva mancato di confidare di non aspettarsi molto dalla gara monzese la cui caratteristica è proprio quella di poter andare al massimo. Quello della Peugeot è un piazzamento che induce a proseguire nello sviluppo di questa auto innovativa ad incominciare dall’assenza dell’alettone posteriore.
la gara in classe LMP2 si è decisa negli ultimi trenta minuti quando già si preparava la festa nel box del team WRT che con Robin Frijns, Ferdinand Habsburg e Sean Gelael era nettamente al comando. Le corse sono corse…. la vettura del team belga accusava problemi (elettrici?) ed era costretta al ritiro regalando il successo a David Heinemeier-Hansson, Pietro Fittipaldi e Oliver Rasmussen poi arrivava la seconda vettura del WRT che con Robert Kubica partita in pole position.
La Corvette ha fatto suo il titolo in GTE, ultima volta di questa categoria che lascerà il passo alla GT3, con Ben Keating, Nicholas Varrone e Nicky Catsburg. . La vittoria è andata alla Porsche del team Dempsey che ha capitanato un trio di 911 con Christian Ried, Mikkel Pedersen e Julien Andlauer. Secondi gli italiani Claudio Schiavoni e Matteo Cressoni (Iron Lynx) mentre terzo è Riccarod Pera con il GR Racing mentre Alessio Rovera ha chiuso solo al sesto posto sulla prima 488 del Richard Mille Racing.(Guido Pedone)
Così all’arrivo:
1 - Conway-Kobayashi-Lopez (Toyota GR010) - Toyota - 198 giri
2 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 16"520
3 - Di Resta-Jensen-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'18"179
4 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 1 giro
5 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 1 giro
6 - Cameron-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 1 giro
7 - Estre-Lotterer-Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 1 giro
8 - Dumas-Pla-Berthon (Glickenhaus 007) - Glickenhaus - 1 giro
9 - Ye-da Costa-Stevens (Porsche 963) - Jota - 2 giri
10 - Bamber-Lynn-Westbrook (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 2 giri
11 - Heinemeier Hansson-Fittipaldi-Rasmussen (Oreca 07-Gibson) - Jota - 7 giri
12 - Vaxiviere-Canal-Milesi (Alpine A470-Gibson) - Alpine - 8 giri
13 - Andrade-Kubica-Delétraz (Oreca 07-Gibson) - WRT - 8 giri
14 - Pierson-Van der Garde-Jarvis (Oreca 07-Gibson) - United AS - 8 giri
15 - Smiechowski-Scherer-Costa (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 8 giri
16 - Lubin-Hanson-Hanley (Oreca 07-Gibson) - United AS - 8 giri
17 - Pin-Beche-Kvyat (Oreca 07-Gibson) - Prema - 8 giri
18 - Negrão-Rojas-Caldwell (Alpine A470-Gibson) - Alpine - 8 giri
19 - Guerrieri-Vautier-de Oliveira ( (Vanwall Vandervell 680) - Vanwall - 9 giri
20 - Duval-Menezes-Müller (Peugeot 9X8) - Peugeot - 9 giri
21 - Ugran-Viscaal-Caldarelli (Oreca 07-Gibson) - Prema - 9 giri
22 - Ried-Pedersen-Andlauer (Porsche 911) - Dempsey-Proton - 15 giri
23 - Schiavoni-Cressoni-Picariello (Porsche 911) - Iron Lynx - 15 giri
24 - Wainwright-Pera-Barker (Porsche 911) - GR Racing - 16 giri
25 - Keating-Varrone-Catsburg (Chevrolet Corvette) - Corvette - 16 giri
26 - Bovy-Gatting-Frey (Porsche 911) - Iron Dames - 16 giri
27 - Perez Companc-Wadoux-Rovera (Ferrari 488) - AF Corse - 17 giri
28 - Castro-de Oliveira-Cairoli (Porsche 911) - Project 1 - 17 giri
29 - Al Harty-Dinan-Eastwood (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 17 giri
30 - Piguet-Mann-de Paw (Ferrari 488) - AF Corse - 18 giri
31 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 488) - Af Corse - 20 gir